ciò che non si è mai detto e ciò che è stato censurato

Eccomi

Utente: AgnesePozzi
Nome: Agnese Pozzi
un medico, un'illusa, un'utopista, un'idealista, una deficiente alla fine... in questo mondo di "furbi" DISCLAIMER: Ai sensi dell'art. 5 l. 22 aprile 1941, n. 633, i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle amministrazioni pubbliche italiane e straniere non sono coperti da diritti d'autore. Sono invece riservate l'elaborazione e la forma di presentazione dei testi stessi, nonché le massime associate alle pronunce giurisprudenziali. I documenti pubblicati non rivestono carattere di ufficialità. Si declina ogni responsabilità per eventuali errori ed omissioni. in base alla legge n. 62 del 07.03.2001,questi blog non sono una testata giornalistica; sono aggiornati con discontinuità e sono ospitati da una piattaforma di blogging gratuita.Resta salvo il diritto di satira, di critica e di espressione del libero pensiero. Le immagini reperite sul web devono considerarsi di pubblico dominio; quando possibile è citata la fonte; quelle personali, se sul mio blog e per essere salvate, devono avere il mio permesso e ne è comunque vietata la riproduzione parziale o totale a fini di lucro.

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venerdì, 23 novembre 2007
A FUTURA MEMORIA

se volete  saltare questa parte personale

e prendere visione di quanto pubblicato su medforum,

potete cliccare sui link alla vostra sinistra;

sono in ordine cronologico

 AgnesePozzi

PREMETTO un messaggio a Viglino: non trincerarti dietro un  laconico: " quelli che mi contestano,litigano tra loro...perciò..."

"Perciò" stò cavolo!

I litigi tra noi fanno parte del folklore e delle profonde tensioni generate proprio dal caso Cogne e da come è stato gestito, da te, dai giornalisti, dalla famiglia, dalla difesa, dai giudici.

Che c'entrano i nostri litigi? Niente.

Puoi cavartela con queste risposte evasive e devianti il nocciolo, solo perchè hai avuto a che fare con giornalisti-cialtroni, lecchini, disinformati; e profondamente ignoranti di medicina.

Se infatti  avessero letto il Rapporto Torri, ti avrebbero  risposto: "ok, litigano e son fatti loro; ma lei come risponde all'omessa segnalazione al giudice, nelle conclusioni della sua perizia, della frattura a mappamondo in regione occipitale?

Come si producono questi tipi di fratture: contro un materasso o contro una superficie piatta e dura e dopo impatto violento?

Che fine hanno fatto i risultati della TAC? perchè non li cita?

E come mai non ha fatto la TAC a cadavere integro?

Come ha fatto a sostenere (e ad avere ragione) che Samulele fosse già  morto alle 8,24, dal momento che ci sono testimonianze di estranei, e ben tre referti medici (Satragni, Iannizzi e Bellini che DEVONO far fede perchè sono atti pubblici)?

Come mai dice che la CGS a 3 indica la morte quando questo non è assolutamente vero?

Come mai in certe lesioni frontali (la maggior parte di ordine di pochi millimetri) c'è la sola lesione del tavolato esterno? Com'è possibile che in un aggressione frontale violenta si fratturi il tavolato esterno, quando i testi di anatomia patologica dicono che il primo a fratturarsi, per minore raggio di curvatura, è il tavolato interno?"

E sai ancora quante domande avrebbero dovuto e potuto farti sti quattro pagliacci  che fingono di saperla lunga  e non hanno mai mai e poi mai dato la voce ai medici neurochirurghi, traumatologi o anche solo pediatri dell'urgenza, ma solo a ballerine, opinionisti, scrittrici, psicologi, psichiatri, teologi, preti e criminologi?

Ti sei permesso di  definire "folle" il neurochirurgo ma le cose che lui rileva, SONO VERE: non hai esaminato neppure i vasi del Poligono di Willis nè  a livello macroscopico nè microscopico, e meno che mai hai analizzato le varie cause di emorragia subaracnoidea, che sono tante, oltre ai traumi e alle malformazioni vasali...

Non ti consento di dare quasti appellativi al Neurochirurgo, anche se noi abbiamo litigato e continueremo a litigare; questi sono solo ed esclusivamente cazzi nostri.

Tu cerca di rispondere per quello che ti compete e non entrare nelle nostre dinamiche relazionali. T'è capì? professore del grande oriente universitario del Piemonte!

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Maria Grazia Torri  in pixel

Questa lettera è un piccolo racconto; una documentazione diciamo..storica che voglio consegnare; perché gli scritti restano, le parole volano. Maria Grazia Torri ha autorizzato  la divulgazione di quanto seguirà.

Maria Grazia Torri, giornalista  e critico d’Arte in quel di Milano, era traboccante di energia quando incontrò, per caso, la sua dis-Grazia (un neurochirurgo al  Pronto Soccorso del Fatebenefratelli) ; per quanto può essere piena di energia UNA DONNA,  un  individuo che ha attraversato le forche caudine del cancro.

Sono veri purtroppo gli interventi che l’hanno mutilata di organi fondamentali, con tutte le relative conseguenze. Niente chemioterapia, perché intollerante, ha superato momenti molto critici da svariati anni, grazie ad una suo amico, Professore Universitario; un Veterinario Omeopata.

Con questa persona meravigliosa, di cui ho letto pubblicazioni  scientifiche e letterarie personali, con cui ho parlato, da cui ho chiesto consulti e mi sono relazionata molte volte,  ho anche messo in contatto altri miei conoscenti. Testimonio, che esiste, è vero, bravo; ed ha egregiamente trattato molte  terribili emergenze di Maria Grazia, che si nutriva delicatamente, come un uccellino e sempre preda di catastrofiche manifestazioni legate alla dumping sindrome, all’ipoglicemia, alle aderenze post-operatorie devastanti per il suo corpo.

 

L’unica prescrizione dei suoi oncologi, non potendo essere sottoposta a terapia farmacologia è stata quella di astenersi dallo stress

 

quell’incontro  fatidico con “uno" specialista, avvenne IN UN OSPEDALE;  ed è bene che ce lo ricordiamo tutti, perché non certo è corretto, dal punto di vista deontologico, che un medico, in spregio del suo ruolo professionale e morale, “adeschi” una paziente (che tra l’altro sta aspettando da ore che qualcuno le dica qualcosa e la rimandi a casa..), per parlarle di fatti  estranei a quella circostanza di ricovero, nonché coinvolgerla in un problema (Cogne, che per niente la riguardava..) con forse il solo scopo di sfruttarne sia il titolo professionale di giornalista (rapporti con la stampa all’inizio) sia le capacità letterarie (in seguito, chiedendole di scrivere un libro che valorizzasse l’ipotesi della Satragni, da lui adottata, e i suoi rilievi). Stando a come si sono svolti i fatti,  i dubbi di buona fede in proposito, sembrano legittimi. O neppure ci è consentito di dubitare?

 

Di morale e deontologia, asteniamoci dal parlarne;

 

per quanto mi riguarda  non apprezzo quanti nella categoria, pur prestando servizio in una struttura pubblica e quindi gratuita per i cittadini, non solo fanno attività privata intra-moenia (e questa scelta è una vera aberrazione autorizzata dal Ministero), ma addirittura deviano il traffico di merce umana verso costose) cliniche private; traendo potere dalla disperazione, dal bisogno, dalla debolezza psicologica,  e per spinte  forse tutt’altro che etiche.

Certi soggetti mi fanno orrore e (solo con la nausea posso dire che) sono purtroppo colleghi iscritti all’Albo.

Sono forse della stessa pasta di quelli che pretendono di fare diagnosi ed emettere verdetti basandosi sulle carte (possibilmente anche di credito), SENZA NEPPURE VISITARE IL PAZIENTE, toccarlo, parlarci un po’, fargli sentire il calore umano e il senso della missione medica.

Sono della stessa pasta di quanti, sostituendosi al Padreterno, terrorizzano il paziente, tout court, lanciandolo nella disperazione ed anche verso il suicidio: “lei ha poco tempo da vivere”.

Sono della stessa pasta di quelli che fanno i severissimi e inflessibili commissari-giudici-censori  e negano invalidità di fatto, senza neppure  guardare il paziente negli occhi; senza ascoltarlo davvero, magari sfogliando distrattamente-velocemente carte su carte; salvo poi cambiare idea, in seguito alla telefonata di un barone universitario o di un politico.

 

Sono della stessa pasta di quelli che fanno carriera senza avere altri meriti che il portare borse o l’appartenenza partitica, a scapito di quanti, bravissimi e motivati da ben altre spinte che il denaro, restano fuori dai giochi di potere. Certi vorrebbero il numero chiuso e non troppa trippa per gatti. Certi vorrebbero la ghigliottina, dimenticando che, per coerenza, dovrebbero impiccarsi.

Ma lasciamo perdere, il panorama è desolante dappertutto.

 

Non voglio quindi fare un discorso etico perché tanto, in questo caso, come si è ampiamente verificato, è inutile. Voglio fare un discorso LOGICO, se possibile.

Uno che si sente furbo, forte, dominante e che appare maschilista convinto ( o forse narcisista malato?) tenta subdolamente di “ingaggiare” gratis et amore Dei,  chi può e chi gli capita a tiro, per scrivere un libro. Quest’operazione, senza remore,  è stata tentata con Maria Grazia Torri la quale, ne sono testimone diretta io, per il primo libro (non accettato da oltre 100 editori per i quali LEI aveva peregrinato, senza nessun supporto economico e meno che mai, morale) si recò più volte dall'illuminato sulla via di Damasco tracciata dalla SATRAGNI (che per prima pose diagnosi di rottura di aneurisma ed è bene ricordare anche questo!) e ne fece il primo protagonista ASSOLUTO del libro stesso, fidandosi di lui e delle sue intuizioni.  Ritenendolo il deus ex machina del caso non risolto.

 

Poi arrivai io,  dopo l’originario frutto manoscritto da Grazia nei loro incontri,  a cui si recava lei, malata, debole, vacillante; con i suoi mezzi e col suo fisico  asciutto; guai per lui a lasciare la comoda poltrona.

Nel primo libro occupavo lo spazio limitato alle mie contestazioni (lodate sperticatamente e documentatamente dallo scienziato mondiale, ma poi criticate... senza logica) alla perizia Viglino e all’intervista di presentazione.

Ma come ci arrivai tra di loro? Non certo fu  Maria Grazia a rintracciarmi o io  lei;  fu proprio  il  badrone a trovare un altro dipendente-SCHIAVO   da risucchiare nel suo vortice nero; uno schiavo perfetto come il primo, valido e motivato come il primo; un’altra supponibile bestia da soma, mite amanuense, e fu lui  a  metterci in contatto. Infatti gli sarò sempre grata per questo e glielo scrissi sul forum, mandandolo involontariamente  in bestia.

 

Ben presto mi accorsi che la  primigenia “creatura-libro” che avevo tra le mani e che volevo mettere in bella copia, editare e impaginare e stampare come ho fatto,  apparteneva TOTALMENTE  a Maria Grazia Torri perché LEI aveva scritto, lei aveva ragionato (con le sue ferree capacità logiche) e mi sembrava assurdo che LEI STESSA volesse mettere tutti noi tre come autori. Cominciai sul forum a parlare “del libro di Maria Grazia Torri” e questo m’inimicò il DATORE DI LAVORO, anzi il negriero di due donne “sprovvedute e manovrabili”, lo SFRUTTATORE  ILLOGICO di talenti, o anche asinaio (di noi due appunto, asine da soma, con paraocchi e sacco di biada allegato).

 

Sapevo benissimo quanto Maria Grazia si dedicasse anima e corpo, nonostante le sue condizioni di guerrigliera oncologica in aperta sfida della morte e della medicina classica istituzionalizzata, a quel maledetto libro; e maledetto  giorno che ha sbattuto la testa contro Cogne, perché ci ha sprecato un sacco di preziose energie.

Sapevo  quanto spendeva per andare in giro a promuovere il libro (ne avevo già scritti due e conoscevo l’iter) e chiedere agli editori in tutta Italia. Le mandai un po’ di soldi,  visto che aveva tralasciato il suo lavoro di critica d’Arte per dedicarsi al libro, quale piccolo contributo di solidarietà e condivisione della causa;

le inviai quel poco che potevo ma con il cuore; non disponevo di somme decenti con cui sostenerla davvero;  ma m’impegnai al massimo per materializzarle un VERO E PROPRIO LIBRO.

 

Modificai, ampliai, completai, corressi, aggiunsi e tolsi come un vero editor. Poi  ne stampai delle copie e le inviai ad alcuni editori che lei mi aveva segnalato. Con gioia e passione avevo creato per lei  e per il libro, la copertina. Plastificata era davvero bella!  Si concretizzava il mio impegno e si delineava il libro-creatura. Il NOSTRO lavoro. In primis il lavoro di Grazia e poi il mio, senza minimamente alterare i reali apporti dell’altro.  Il badrone ogni tanto chiamava per sapere se ci fossero novità, ma la novità per me era che si dovevano condividere  anche gli oneri dell’impresa, non solo gli onori.

 

Quando però gli chiesi di rimborsare a Maria Grazia qualche spesa, sai cosa mi rispose? Che nessuno l’aveva pregata di scrivere un libro, che lui fin dal primo momento  le aveva detto e chiarito  CHE NON CI AVREBBE RIMESSO UNA LIRA, che non poteva fare certo beneficenza alla Torri;   magari faceva l’elemosina agli orfanelli. Le avrebbe solo regalato la sua intervista. Pensa un po’ ... MISE PERFINO IN DUBBIO che Maria Grazia avesse tutto quello che incredibilmente e ossessivamente gli raccontava per ore e ore e ogni volta, e di cui lui si era "rotto le palle". E’ LOGICO tutto ciò?

 

In quello stesso periodo lui cominciò a fare pressioni su Maria Grazia affinché  mi eliminasse completamente dal libro, lui che se ne stava dietro la sua scrivania a telefonare chiedendoci “ci sono novità?” mentre io ci rimettevo anche la  vista per stare al computer, per quella che credevo (idealista fottuta) fosse una causa comune..

 

Che c’entravo io, dopo tutto l’apporto che gli avevo dato in pubblico e in privato, dopo il mio sbattermi per cercare, le notti insonni a scrivere, correggere, aggiustare… dopo la mia campagna stampa che l’aveva portato dalla Palombelli…che c’entravo io?  TI SEMBRA LOGICO tutto ciò?

 

Cosa penseresti tu, di una persona così, che fino ad un certo punto ti era sembrata una brava persona? Che a lui della giustizia e della verità non gli era mai fo....o un  emerito c...o.

E la conferma la ebbi quando, approdato in TV, dove proprio DOVEVA e POTEVA fare il gioco di squadra e dire: “c’è un libro in iter editoriale della giornalista Maria Grazia Torri; il fulcro è la contestazione alla perizia Viglino. Non sono il solo medico che la contesta”. Neppure doveva nominarmi, ma con intelligenza doveva lanciare la notizia, lasciare nel sospeso e saper aspettare. Invece che fa? Va lì da solo, parla del suo aneurisma (anzi, dell’ipotesi che appartiene alla SATRAGNI) e fa lo show dimenticando LE SCHIAVE che avevano lavorato alle sue spalle e l’avevano portato fin là e soprattutto l’autrice del libro, che stava  sputando l’anima per portare avanti la sua tesi.  Che riconoscenza. Che sentimenti. Ma soprattutto ti chiedo: E’ LOGICO tutto ciò?

 

Lavorava, sotto sotto e zitto e quatto,  per andare DA SOLO ad un famoso talk show, ma gli amici in TV ce li ho anch’io e mi avvisarono. Lo chiamai incavolandomi  ma lui si giustificò dicendo che io non volevo pubblicità…VERO!!!

Ma...ma.. Ma..ria Grazia dov’era? Non doveva esserci anche lei  in Rai? No  sarebbe andato da solo “perché Maria Grazia non vedi come va vestita? E’ una mezza pazza e fa interventi polemici contro di me e si rischia di fare una figuraccia;  rompe i maroni (calabresi ...a Milano) con le sue malattie e non so neppure cos’abbia, tu lo sai? Cos’ha?”.  E via altre cattiverie.

 

Eh NO! "Allora andiamo tutti e tre o nessuno", dico io! Lui mi dice a questo punto che neppure io posso andare, perché LUI è lo specialista, LUI ha studiato e sa che solo l’aneurisma rotto può dare l’emorragia subaracnoidea, io invece andrei a dire  stupidaggini. La faccia lui ce l’avrebbe rimessa da solo!

Bene, allora  telefono alla redazione  (ho gli amici, appunto) e  li informo della situazione.

O tutti e tre o nessuno;  pena azioni risarcitorie.  In Rai infatti nessuno lo chiamò;

Fine della storia televisiva, che lui bruciò per essere ILLOGICO.

 

Ma non è finita. Il libro verrà ribaltato completamente; RISCRITTO e reimpostato,  con il mio aiuto fondamentale, in un momento in cui le forze di Grazia erano agli sgoccioli e, nonostante i numerosi litigi tra me e lei,  continuavo a cercare fonti, impostare alcuni capitoli, stilare i commenti all’atto d’accusa, la discussione sulle tre perizie e il capitolo sulla madre; cercavo mail, contatti con colleghi, elaboravo la copertina.

 

Insomma con Grazia LAVORIAMO (lei di più è logico) sul NUOVO LIBRO  in cui il super MAN non c’entra assolutamente un cavolo, fatta salva la sua intervista (che peraltro aveva regalato, in cambio dell’esimersi dalle spese dell’Ufficio Stampa) e le sue osservazioni (già note e pubblicate su medforum, non soggette quindi a diritto d’autore).

 

ILLOGICAMENTE,  minacciò  azioni legali verso l’editore (azioni che io auspico lui intraprenda contro di noi, così finalmente vedremo, a sue spese, chi ha ragione in questa storia), minacciò Grazia nel corso delle conferenze stampa di non nominarmi neppure, ma fa di più…

 

dopo averle estorto delle copie del nuovo libro fresche di stampa, senza neppure pagarle, dopo averla ringraziata e baciata e averle FATTO GLI AUGURI DI PASQUA..che fa secondo te? 

                            Va dall’avvocato per minacciare legalmente Maria Grazia.

 

 Ecco questo LOGICAMENTE è l’uomo, l’omuncolo, l’omone, l’ominide. Non saprei. e non oso definirlo, non trovando definizioni adatte.

 

Non ha fatto niente, non ha scritto niente, neppure una telefonata; non si è materialmente mosso per andare dagli editori, neppure ha chiamato un suo amico in Rai, non ha un solo file originale che sia stato scritto da lui o una mail che confermi che abbia scritto qualcosa e l’abbia spedito a Grazia, non ha contribuito con un solo euro alle spese.  

Ha solo tentato di offendere e delegittimare e calunniare chi l’ha aiutato e sostenuto (me) ed ha fatto tanto MA TANTO MALE AD UNA PERSONA CHE TUTTO POTEVA, TRANNE CHE PERMETTERSI LO STRESS che lui gli ha inflitto, le torture morali e psicologiche, le vessazioni, le angherie di ogni tipo.

 

Ma che vuole quest’omone di così poco senso? 

Ma ce l’ha un cuore, mi chiedo, oltre a chiedermi se abbia un cervello LOGICO?

Si rende conto di quello che ha fatto? 

 E’ una persona per bene questa?

 E’ un medico?

E’ così che si comportano i medici?

Maria Grazia  certo non  gode di ottima salute. E' ridotta ad un lumicino.  Ma è INDOMITA. Lotta sempre e sempre meglio alla faccia di chi "assasino morale" la vorrebbe neutralizzare del tutto.

Ho le sue foto di quando ci contattammo le prime volte; era bellissima e luminosa ed ora non so, perché non vuole farsi vedere così come s’è ridotta,  ma è dimagrita di altri 10 chili, grazie alla ferocia di quest’uomo che meriterebbe di patire le pene dell’inferno per tutto il male che sprizza dai suoi pori.

 

Male che ha fatto anche a me;

ma io non sono vulnerabile ai suoi malefici influssi;

ha sparato sulla croce rossa ... (cos'è forse vigliaccheria?).

 Maria Grazia non poteva permettersi questo stress terribile. Stesso pattern  nevrotizzato di azioni: prima ti uso, poi ti abuso e, se non posso distruggerti, ti getto via..

Grazia lui l’ha DISTRUTTA senza remore, senza etica, senza riconoscenza, senza empatia, senza umanità, ma soprattutto, SENZA ALCUNA LOGICA. Mi chiedo  se non potremmo forse parlare di psicopatologia, ma anche gli psichiatri hanno dimostrato di essere perlopiù orbi.  O forse si tratta di stupidità? Diceva Cipolla nel suo saggio “Adagio ma non troppo” che lo stupido è colui che fa del male agli altri senza trarre beneficio per se stesso.

Ecco forse è solo stupidità.  

 

Certe anime immagino s’incarnano nella materia per evolversi; ed altre, per disturbare le prime in questa loro evoluzione.

 

Le varie anime-vite-personalità-esistenze,  possono o meno avere percorsi  spirituali  condivisibili. Alcune di queste sono decisamente ottuse, chiuse all’energia che la vita stessa emana. Altre ancora non tollerano l’energia vitale e tentano di contrastarla fino a neutralizzarla o soppiantarla con energia distruttiva e morte.

Salute-malattia.  Cura-veleno emozionale. Vita ed anti-vita. Materia ed anti-materia.  Aspetti complementari  & sincroni, che l’essere umano ha però la capacità di discernere e di SCEGLIERE;

con un atto di consapevolezza o d’istintiva gioia e partecipazione.

 

Qualche vita-anima-personalità-esistenza s’ipertrofizza con il “male” e s’illude, da fiacco partecipante dell’Umanità, di essere in questo modo forte, un anti-padreterno.

 

Voglio stare alla larga da certe  esistenze, ché il solo nominarle sprigiona nell’aria un’atmosfera distruttiva e di disprezzo sistematizzato; principalmente disistima di sé.  In realtà, a noi ammanuensi, non interessa tanto il, plausibile/possibile, paragone critico con la personalissima “divinità” che alberga in ogni esistenza; c’interessa  l’impossibilità di fare paragoni con gli animali; per l’estrema dignità e coerenza di questi ultimi.

 

Gli animali son più coerenti di noi umani  il più delle volte. Non se lo dimentichi, lo ricordi, con l’umiltà, lo  specialista, AFFINCHE’ NON ACCADA AD ALTRI.

 

Ma se, in certi casi,  si riesce a dormire la notte e guardarsi tranquillamente allo specchio la mattina (a voler perfino offrire il beneficio del dubbio),  allora siamo  forse nel campo  dell’ arcaico-etno-psico-pato-criminologia (AEPPC).  Una nuova branca che ho inventato in questo momento.

 

Le parole certo possono fare molto male ed essere un veleno che confligge con la professione che si esercita; e che si dovrebbe esercitare come un dono, una missione;  così  come le azioni scorrette, immorali; e senza un “cuore”, oltre che senza una “testa” che funzioni correttamente, le parole  possono far ammalare, possono  riacutizzare una situazione in equilibrio precario e, infine, possono anche uccidere.

 

Lui, medico, ha angariato (con pensieri, parole, opere e omissioni)  Maria Grazia Torri; la sua coscienza sa, poi, cosa  ha detto/fatto-non fatto in altre occasioni.

 

 Io non giudico;

 

aspetto, non tanto un giudice terreno, perché non mi sconvolge il rapporto con la Giustizia quando si è agito nel giusto, nel lecito, secondo Costituzione, Deontologia, Diritto.

 

Aspetto il confronto  col GIUDICE SUPREMO  di tutte le azioni umane. 

Sono credente e laica; ho una visione personalissima di Dio, col quale ogni tanto, discuto e m’incazzo.

 

Una cosa nella mia vita l’ho imparata; che chi semina vento, raccoglie tempesta; e che tutto il male che uno semina, lo raccoglie moltiplicato per se e per la sua progenie. Non  auguro questo a nessuno, ma qualche sofferenza diretta e personale lo potrebbe forse ri-umanizzare.

QUALCUNO CERCHI DI FARGLI CAPIRE L'ORRORE DI CUI E' STATO CAPACE

e GLI COMUNICHI, che Maria Grazia Torri l'ha, immeritatamente, PERDONATO.

Personalmente le sue tentate offese neppure mi hanno scalfita; per questo non ho nulla da perdonargli.

 

Postato da: AgnesePozzi a 07:57 | link | commenti
per maria grazia torri

domenica, 02 settembre 2007
lettera della Torri a medforum

ultimissime da medforum

La redazione ha chiuso VIVADDIO il topic aperto a suo tempo dal neurochirurgo.La discussione era degenerata.  La Polizia Postale  (utente Mann) e gli avvocati  (sottoscritta) erano alle porte, alcuni utenti  si sono autobannati per protestare sulla mia bannatura ingiusta (Dr.Sauro ed Asalvai)...e così medforum ha "per errore" (errore a cui non credo, naturalmente) cancellato il topic. EVVIVA EVVIVA!! Questo era il mio più profondo desiderio e si è avverato e mi guarderò bene dall'inviare alla Redazione la copia di tutti gli interventi che ho salvato..

Intanto leggo l'intervento dell'autrice del libro e lo pubblico qui di seguito

mariagrazia.torri
Nuovo Utente

Città: RIMINI


2 Messaggi

Inserito il - 01/09/2007 : 15:28:35  Mostra Profilo Invia a mariagrazia.torri un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Egregi utenti di medforum,
sono Maria Grazia Torri, autrice del libro "Cogne- un enigma svelato", Giraldi Editore, Bologna , aprile 2007, per il quale ho tentato in ogni modo di dare una versione obiettiva dei fatti, con indagini, approfondimenti, quesiti e riflessioni, sia come esperta delle comunicazioni massmediali, che come inquirente e detective, svolgendo a mie spese ( e con un piccolo contributo di Agnese Pozzi quando i miei risparmi erano esauriti) una dettagliata inchiesta, leggendo libri e fonti legali,discutendo per due anni e tuttora con giornalisti, psichiatri, scrittori, pm, forze dell’ordine, massmediologi, direttori di giornali, autori, editori, neurochirurghi, medici,criminologi ed altri esperti del Caso Cogne, rinunciando a fare il mio lavoro di critico d’arte e freelance per svolgere adeguatamente le indagini partite da un incontro casuale col dott M., al Pronto Soccorso del Fatebenefratelli, dove ero capitata per un piccolo incidente nell’aprile 2006, come dico nel libro.

Per me, che non dispongo delle normali energie, da quando mi sono ammalata di una malattia terminale che mi ha privato di buona parte degli organi interni, non è stato un lavoro facile, e comunque, per farlo, lo ripeto,ho dovuto rinunciare totalmente al mio impiego.

Quando, tramite la dr Pozzi, ho reso nota la cosa al dr M., che non si faceva scrupolo di ‘utilizzarmi’ ogni giorno e ad ogni ora, per diffondere la sua teoria, ho avuto, tramite la dr Pozzi, la papale risposta che lui non mi faceva nessuna beneficenza. Tuttavia, una volta trovato l’editore, sfinita, dopo averne contattati più di cento, coi miei soli mezzi o debiti, il dr M. mi ha fatto apertamente le congratulazioni ( Pasqua 2006) ma , dietro le spalle, non si è fatto scrupolo di pugnalarmi l’attimo dopo, pretendendo istantaneamente il ritiro del libro dal giovane e modesto editore da me stessa incredibilmente trovato e chiedendo a lui diritti di autore che non gli spettavano, soprattutto perché l’autrice di‘Cogne- un enigma svelato’ sono io, mentre lui è il medico che risponde ai quesiti degli utenti di MEDFORUM dove divulga già abbondantemente la sua teoria. Non pago di ciò che già mi gettava nello sgomento, il dr M. avanzava altre pretese assurde come quella di proibirmi di citare Agnese Pozzi durante le presentazioni del nio libro a cui sarebbe dovuto intervenire solo lui per una specie di accordo fatto a mia insaputa con l’editore, che mi impose poco dopo la stessa cosa.

Devo dire che questa sua tremenda ingratitudine, mistificazione e vessazioni varie hanno determinato il riacutizzarsi della mia malattia, che peggiora notoriamente con lo stress. Oltretutto ho ancora nella mia posta elettronica dichiarazioni di M. che assicura di voler collaborare al libro da me scritto e composto su Cogne per motivi di coscienza e di puro idealismo. Dopo tali fatti e un nuovo ricovero in ospedale, devo dire che non considero più il Dr M. persona gradita in alcun modo e tantomeno voglio mai più vederlo alle eventuali presentazioni del mio libro. A causa del suo irresponsabile e inqualificabile comportamento, la dr Pozzi mi ha, a sua volta, perseguito legalmente credendo che fossi io a non volerla né presente né citata durante le presentazioni.

Preciso che, per la prima stesura del libro (rielaborato da me sola più volte su richiesta dell’editore) fu il dr M. stesso a presentarmi la dr Pozzi, che io non conoscevo, affinchè collaborasse con me.
All’epoca, presumo che la stimasse, altrimenti non si spiega il fatto che le abbia chiesto proprio lui di contattarmi e di aiutarmi dandole il mio indirizzo.
Ci tengo a chiarire, ora e per sempre, che io, autrice e ideatrice di ‘Cogne-Enigma svelato’ della Giraldi, non ho mai omesso il nome e cognome del dr M. ogni volta che ho citato la sua teoria e che le sue note alla perizia autoptica di Samuele sono state copiate da Medforum dove voi tutti potete leggerle.

Ricordo inoltre al dottor M. di avermi confessato, in uno dei tanti dialoghi da lui voluti con me, di avere consegnato la suddetta perizia pubblicata su Medforum alle procure, giornali e periti e ad almeno altri 500 giornalisti, i quali, però, non l’hanno presa nella benché minima considerazione. Credo anche, onestamente, di avere parlato di M., all’interno della mia pubblicazione nel migliore dei modi, dandogli i risalto che meritava per la sua teoria.

Trovo perciò sommamente ingiusto che il dr. M. sia ora lasciato libero da MEDFORUM di offendere e delegittimare anche me oltre alla succitata dottoressa Pozzi, che da un po’ di tempo egli pubblicamente denigra, con illazioni che lascia intendere di motivare in privato, con gli utenti di questo stesso forum.
Tutto ciò è immorale e non rende giustizia all’immenso lavoro da me affrontato con l’aiuto della dr Pozzi, da lui voluta, lo ripeto, per solidarietà col suo iniziale ex nobile intento, e per coscienza civica. Ciò che più ora mi offende e mi ferisce oltre la mia malattia è che 2 grandi controperizie mediche come quelle di M. e Pozzi e le mille importanti considerazioni del libro siano ridotte a un banale oggetto del contendere, a sterile argomento di lite o bega tra i due medici di cui parlo.
Ad onor del vero, e come doveroso omaggio a quel soldato semplice che è il medico di base,vorrei sottolineare che la "maternità" della tesi di ‘aneurisma’ per il bambino di Cogne è da attribuire alla Dr.ssa Satragni, ma sembra che tutti se lo siano dimenticato.
Chi vorrà contattarmi in privato, può farlo attraverso il mio blog
http://cogneenigmasvelato.splinder.com/
Tanto si doveva. Cordiali saluti Maria Grazia Torri

Postato da: AgnesePozzi a 08:53 | link | commenti (1)
lettera della torri

martedì, 17 luglio 2007
CHI SONO..

agnese9

l'Agnesina a 9 anni con Ciccio

COGNE  verità parziale 

 Sono Agnese Pozzi,  medico, Consulente Tecnico del  Tribunale di Lagonegro, in provincia di Potenza. Non vanto alcun titolo accademico, questa è solo una lettura distorta che il neurochirurgo specialista fà di questo mio pormi, di fronte alla perizia Viglino, come se si trattasse di una perizia affidatami dal Tribunale, qualcosa da analizzare alla luce della mia piccola esperienza e con tutti i limiti che si è liberi di ravvisare, evitando però le illazioni in cui cade il neurochirurgo specialista (come se i titoli fossero sempre una garanzia per il paziente) il quale agisce solo spinto da un'ira funesta per essersi autoescluso dalla realizzazione di un libro.

Non sono specialista neurochirurgo né ortopedico o traumatologo, ma ciò non mi impedisce di dire la mia da semplice medico. Ad onor del vero, ho esperienza di 4 anni nella medicina di base e  tre anni di titolarità in guardia medica; ho un'esperienza  decennale per il Pronto Soccorso Ospedaliero, neonatologia e  pediatria essendo stata Dirigente di I°livello e avendo svolto mansioni superiori nella U.O. di Pediatria dell'Ospedale San Giovanni, di Chiaromonte, ASL3 medio Sinni;  ho  frequentato anche  un corso di flebologia medica, chirurgica ed estetica presso la Clinica Chirurgica  dell'Università di Perugia (prof.Moggi, prof.Bisacci) e conseguito anche un diploma  europeo di Omeopatia, Omotossicologia e Medicine Integrate  ma quest'ultima formazione pare sia un demerito agli occhi di certi  imbecilli (colleghi e non e pseudo-ricercatori del cavolo). Ho scritto  anche qualche libro, fatto medicina scolastica, presentato progetti-obiettivo, realizzato il primo libretto pediatrico della regione, il primo giornale aziendale ma chi se ne frega..

i titoli non hanno mai costituito la mia sicurezza professionale né la correttezza deontologica, come  pare creda il neurochirurgo specialista per se stesso). 

Da oltre un anno (aprile 2006) sono coinvolta nella riflessione sugli accadimenti di Cogne in cui, per caso, mi sono imbattuta su un forum medico;  da tempo, ho inviato comunicati, lettere, mail a quotidiani on line, blogs vari, siti dedicati, per quanto concerne la perizia  del Prof.Viglino, passando anche da spammer in internet pur di far emergere le incongruenze in tale perizia; rilievi fatti anche, e in precedenza, dal neurochirurgo specialista, il quale appunto sul forum medico chiedeva adesioni e discussioni in merito. 

Tale neurochirurgo (del Fatebenefratelli di Milano) formulò per la morte di Samulele Lorenzi l’ipotesi di rottura di aneurisma. 

Alla  possibile morte naturale (o meglio, non per mano criminale) mi sono aggregata, pur non condividendo l’eventualità prospettata dallo specialista. Grazie alla mia campagna stampa, il neurochirurgo di cui sopra andò in trasmissione  dalla Palombelli; ma dei miei rilievi nessuna menzione (che gratitudine!).

 

Il discostarmi  nettamente dalla tesi del neurochirurgo (rottura spontanea di aneurisma o malformazione) è dettato da alcuni rilievi SCONCERTANTI sulla perizia Viglino, sfuggiti a tecnici, specialisti, fatti dalla sottoscritta:

 

1)     nelle conclusioni che Viglino pone al Giudice VIENE COMPLETAMENTE OMESSA la menzione di una frattura in regione occipitale, l’unica non esposta, di tipo “a mappamondo” che proprio per le sue caratteristiche è causata da impatto violento contro superficie ampia e piatta. Questo tipo di frattura, specialmente nei bambini, può certamente ripercuotere le sue onde d’urto da dietro in avanti, lungo le zone più fragili (cosiddetti interpilastri) del cranio e provocare fratture in regione fronto-orbitaria e parietale. Il dare rilievo a questa frattura (che io ritengo primaria nella dinamica traumatica), sconvolge totalmente la tesi di aggressione anteriore frontale.

 

2)     Viglino, senza descrivere accuratamente ciascuna lesione anteriore (per la maggior parte di pochi millimetri ed imputabili più a lacerazioni), fà un’altra affermazione che lascia a dir poco perplessi: “alcune di queste fratture riguardano SOLO IL TAVOLATO ESTERNO”. Si dà il caso che l’impatto sulla superficie convessa del cranio  dia luogo per prima e al contrario, a lesioni del tavolato interno in via prioritaria, proprio per il minore raggio di curvatura e poi a quelle del tavolato esterno. Come mai allora un’aggressione “frontale” frattura il solo tavolato esterno?  Perché evidentemente le onde d’urto provengono dalla zona posteriore del cranio e si propagano con una direzione postero-anteriore ossia dalla concavità verso la convessità. E’ del tutto impossibile, stando la supposta violenza traumatica dell’aggressione frontale che si fratturi il solo tavolato esterno; al più i colpi avrebbero dovuto fratturare completamente entrambi i tavolati. Solo in base a questi due rilievi viene inficiata tutta la dinamica fratturativa,  ma c’è di più.

 

3)      Si sostiene che la mano omicida abbia “attinto al cranio” come da una bacinella per proiettare gli spruzzi di sangue dappertutto. Dovendo dimostrare questo sospetto, sarebbe stato opportuno verificare se negli spruzzi di sangue ci fossero anche tracce di materia cerebrale  e di cellule ossee; cosa che non è stata fatta. Neppure sono state fatte indagini volte ad accertare la presenza di succhi gastrici nel sangue proiettato insieme al vomito a getto, (sempre presente nell’ipertensione endocranica, pur rilevata autopticamente da Viglino); e neppure sono stati esaminati i vasi della base cranica, ne microscopicamente né, come chiede il neurochirurgo, istologicamente.

 

Ho fatto anche altri rilievi e la mia “contro-perizia”  che sul forum era di 8 pagine è diventata di 24 pagine ed è stata inoltrata l’anno scorso al Comando Regione Carabinieri di Basilicata, ma nessuno mi ha  contattata, convocata, ascoltata.  Perfino i Franzoni-Lorenzi continuavano a cercare un assassino. Le mie riflessioni, sono firmate e pubblicate  sul libro di Maria Grazia Torri, edito  in Aprile 2007 da  Giraldi Editore di Bologna (Cogne l'enigma svelato).

Dal momento che il mio karma è da scontare nell'irriconoscenza, neppure  sono  stata citata nella locandina di presentazione del libro! E si dà il caso   che,  dall’uscita dello stesso, io sia  stata vittima di razzismo culturale in quanto l’autrice  e chi per lei,  non ha fatto assolutamente menzione della scrivente e di quanto, pur presente sul libro, mi apparteneva; libro al quale ho collaborato attivamente, sostanzialmente e per più parti. Forse perché un piccolo medico di provincia fa “meno presa” rispetto al ridondante nome dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano. Forse perché i miei rilievi si ritengono sbagliati? Ma sono rilievi oggettivi e quindi esattissimi, poi ci si ragioni a volontà...  

E’ il caso che i giornalisti che si ritengono seri, diano  le notizie in modo completo e documentandosi sulle fonti, prima di propinare un’informazione dimezzata.

NOTA: in seguito ho scoperto che l'ostruzionismo nei miei confronti era voluto, anzi preteso, dal neurochirurgo il quale imponeva, sia all'autrice che all'editore, il silenzio stampa nei miei confronti, come conditio sine qua non alla SUA partecipazione agli eventi.  Il neurochirurgo cominciò un'aggressione sistematica nei miei confronti sul sito medico. Una vergognosa campagna di delegittimazione, calunnie, insulti, diffamazione. Il motivo: leggete tutto il blog e capirete che altri motivi non esistono oltre alla SUA rabbia per non poter vantare alcun diritto d'autore sul libro citato.  Leggendo il blog ne saprete di belle..

Postato da: AgnesePozzi a 15:31 | link | commenti
chi sono

mercoledì, 11 luglio 2007
Il Dr.G.M. & fu Prof. SERGIO CANESCHI

agnese pozzi 2007

Agnesina Pozzi nel 2007, autoritratto

Sotto trovate il link in cui potete controllare l'articolo che mi hanno segnalato e che vi riporto, per conoscere qualche precedente dello specialista neurochirurgo che si è permesso d'insultarmi ingiustamente e con somma ingratitudine; lo "specialista"  anche nel tradimento degli amici, lo "specialista" nelle prediche su medforum contro di me; e da quale pulpito!!!. 

Il risultato? Per una parolaccia sono stata bannata da medforum (al culmine dell'esasperazione provocatami da lui e i suoi sostenitori..) mentre lui, degno si di essere "bannato" dall'Ordine dei Medici, ha continuato  indisturbato a pontificare. Ma taci M. e nasconditi che è meglio! Da questo blog i miei sentimenti di profondo cordoglio e solidarietà alla Famiglia del Prof.Sergio Caneschi: conosco purtroppo il soggetto la cui ingratitudine ha ucciso il vostro caro e non sono stupita dai suoi precedenti. Spero di rendere un pò di giustizia al collega scomparso.

http://www.ilfoglio.it/uploads/camillo/articoli2001.html

IL CASO CANESCHI    

il foglio 1997

Milano. Non l'ha mai conosciuto, eppure durante tutta la lunga conversazione con     Il Foglio lo chiama per nome, "Sergio", come se si trattasse di un caro amico, di un compagno di scuola. "Sergio" è Sergio Caneschi, il primario di neurochirurgia del Fatebenefratelli di Milano, prima accusato, poi messo in carcere dai magistrati di Mani pulite e, infine, prosciolto post mortem da un Tribunale. Giancarlo Lehner, giornalista, storico e polemista, non lo ha mai conosciuto, o meglio, l'ha conosciuto, e a fondo, ma solo quando l'incredibile "Caso Caneschi" si è chiuso. Sì, "Caso Caneschi", perché di caso si tratta, come altri episodi di ordinaria ingiustizia rappresentano la metafora del "caso Italia" e della cosiddetta rivoluzione giudiziaria di questi anni. Lehner ha voluto raccontare la storia di questo stimato chirurgo toscano che, per trentasette anni, ha curato centinaia di persone a Milano e riscosso riconoscimenti in tutto il mondo. Negli ultimi otto mesi della sua vita, però, è diventato un mostro, un ladro, addirittura un killer. "Franz Kafka è un autore verista - dice Lehner - rispetto a quanto è successo a Sergio. Nel 'Processo' ci sono tutte le distorsioni e i paradossi della giustizia ingiusta, ma la visione kafkiana non arriva alle vette del caso Caneschi. Basta raccontare che cosa gli hanno fatto quando è stato operato". Lehner lo ha fatto, lo ha raccontato, scrivendo un libro, (Il Caso Sergio Caneschi - 118 pagine - Mondadori - 26 mila lire), che ripercorre tutte le tappe della storia, a cominciare dall'incredibile vicenda dell'operazione.
Dopo alcuni giorni di carcere, a Sergio Caneschi vengono concessi gli arresti domiciliari per gravi motivi di salute. Il diabete è impietoso e gli viene diagnosticato un tumore. Caneschi ottiene un permesso di 48 ore per sottoporsi a una visita oncologica. Il medico decide di operarlo d'urgenza. Nel giro di poche ore gli asportano un polmone, e l'indomani, mentre sul lettino d'ospedale attende dolorante il decorso post operatorio, il gip Andrea Padalino, su richiesta del pm Elio Ramondini, gli notifica la revoca degli arresti domiciliari. Per tentata evasione. Caneschi era colpevole di non essere rientrato a casa alla scadenza del permesso. I magistrati spiegarono quel provvedimento così: "Ha dato prova di una disinvolta e perniciosa attitudine all'inosservanza dei provvedimenti restrittivi che lo riguardano. La sua condotta improntata a un censurabile disprezzo per le prescrizioni imposte, comporta necessariamente una restrizione degli spazi a disposizione di Caneschi al fine di prevenire la commissione di ulteriori violazioni delle suddette prescrizioni". Qualche mese dopo, morendo, il "disprezzo per prescrizioni imposte" di Caneschi è stato totale.
Lehner, incuriosito dalla storia di questo personaggio che i giornali dipingevano come un serial killer, si è messo sulle tracce dei suoi pazienti, della sua famiglia e delle carte processuali, spinto dalle parole del ministro della Giustizia Filippo Mancuso e dagli articoli di denuncia del Giornale. Ha condotto, come si dice, un'inchiesta giornalistica. "All'inizio non avevo un'idea chiara, vai a sapere, mi dicevo, nel mare magnum di Tangentopoli se questo è innocente". L'impatto con la famiglia è stato difficile, appena Lehner si è presentato hanno pensato: "Oddio, un altro giornalista, sarà come quelli che hanno distrutto la nostra vita". Si è talmente immedesimato in "Sergio", al punto da scrivere il libro in prima persona, dove la prima persona non è chi racconta la storia, cioè Lehner, ma il personaggio principale della storia stessa, l'imputato-vittima Caneschi. Il primario è stato arrestato il 16 maggio 1994. Secondo l'accusa aveva convinto, istituendo addirittura "un sistema", numerosi pazienti facoltosi a scegliere di farsi operare in una clinica privata anziché nella struttura pubblica. "Lo inchiodava", scrissero i giornali in quei giorni, la testimonianza di un suo stretto collaboratore, G.M., arrestato una quarantina di giorni prima con la stessa accusa che ha portato poi Caneschi a San Vittore. "M. - fa notare Lehner - rimase circa un mese in carcere, poi a un certo punto ha cambiato avvocati e strategia e si è messo a parlare. Con il risultato che è uscito dal carcere e il suo posto è stato preso da Sergio, lui è stato reintegrato nell'organico del Fatebenefratelli e Sergio si è ammalato, è stato sospeso dal suo ospedale e, infine, è morto". Lehner, in fondo, non ce l'ha con M., e tiene a precisarlo: "Il suo è un comportamento nella logica della barbarie culturale e giuridica in cui siamo caduti: se si esce dal carcere solo se coinvolgi altre persone, e ancora più velocemente se chiami in causa 'un pezzo grosso', addirittura il medico della moglie di Bettino Craxi, non condanno chi agisce in questo modo". Il suo atto d'accusa, prima che contro lo strapotere delle procure italiane, e in particolare quella di Milano, è un violento sfogo contro la degenerazione giustizialista e forcaiola del circo mediatico. "Caneschi - denuncia Lehner - è stato ammazzato in primis dai mass media: mettetevi nei panni di chi per quasi quaranta anni fa il chirurgo e improvvisamente poi scopre sui giornali di essere diventato un killer. L'ultimo esempio risale a qualche giorno fa. Il Messaggero ha scritto che è morto di cancro dopo un arresto per bustarelle e che era proprietario di alcuni terreni. Ma quali bustarelle?, quali terreni? Neanche di fronte alla morte smettono di gettare fango e sputare su Sergio". Nessuno si è domandato com'era possibile sostenere l'accusa di aver dirottato pazienti in una struttura privata, quando è dimostrato che Caneschi ha eseguito non più di uno o due interventi l'anno fuori dall'ospedale pubblico. Senza dimenticare che non è stato trovato neanche un paziente che sostenesse l'accusa. "La sciatteria di alcuni giornalisti e i loro rapporti con i pm - continua Lehner - lo ha trasformato in un mostro. Sentite che cosa hanno scritto: 'Era chiamato il dottor killer. Troppi morti nel reparto del professor Caneschi. 71 decessi solo nel 1993. Un dato agghiacciante', come se li avesse uccisi lui, vi rendete conto?. Oppure: 'Sergio Caneschi, o del ribrezzo', e ancora 'Il Vampiro', 'ripugnanti maneggi', 'storie da raccapriccio' e così via. Quando gli è stata contestata l'evasione, poi, c'è stato chi non ha citato nemmeno l'operazione al polmone". La vera accusa, continua Lehner, il vero fatto criminoso è che "Sergio era il medico, addirittura personale, di Anna Craxi". L'altra accusa, formale, poi caduta, era di truffa ai danni dello Stato nella vicenda del nuovo Sieroterapico di Milano, "peccato però che nessuno si era accorto che quell'affare l'aveva condotto e controfirmato il ministero del Lavoro". Tutte le volte che i legali di Caneschi ricorrevano, con successo, al Tribunale della Libertà, la procura e il gip emettevano un nuovo ordine di custodia cautelare a distanza di poche ore. Nuovi elementi "inchiodavano" Caneschi? No, era sempre la stessa deposizione di Migliaccio a metterlo nei guai. "Quello stesso M. che, dopo la confessione, riesce ad ottenere una pena a un anno e otto mesi, calibrata in modo da poter essere reintegrato al Fatebenefratelli. Quello stesso M. le cui deposizioni sono state definite dal Tribunale della Libertà 'oggettivamente connotate da rancore'", commenta Lehner. Nel libro si fa cenno a un particolare del secondo ordine d'arresto notato dal legale di Caneschi, Paolo Siniscalchi: Appare evidente - scrive l'avvocato - che "il gip ha inserito alcune modifiche nello stesso 'file' su cui era stato scritto il provvedimento precedente". Lehner invita a leggere quel provvedimento stilato da Andrea Padalino: "Gli episodi contestati al Caneschi - che, sotto un profilo etico prima ancora che giuridico, sono suscettibili di urtare anche il livello più basso di sensibilità umana (...) in considerazione della turpitudine di ordine morale ... della pervicacia con cui è stato perseguito l'obiettivo criminale, denotano in capo all'indagato una notevole pericolosità e una non comune capacità a delinquere (...) una lunga militanza criminale che abbia determinato una assoluta indifferenza verso i principi del vivere civile". Una specie di trattatello sociologico più che un dettagliato ordine di cattura che "soppesi indizi e prove raccolte, in base a una equilibrata e oggettiva diagnosi del castello probatorio". "Il linguaggio è la spia di tutto", aggiunge Lehner. Ma spesso il linguaggio di chi racconta la storia di Caneschi non piace al gip Padalino, che provvede a querelare tutti, anche Il Foglio. Il caso Caneschi si è concluso con la morte di "Sergio". Il 27 agosto 1996 ha archiviato il procedimento disciplinare a carico di Ramondini e Padalino. "E il primo ottobre 1996 - è l'ultima frase del libro - il gip Paparella ha necessariamente disposto l'archiviazione per sopravvenuta morte del reo, come richiesto dal pm il primo dicembre 1995". E il "caso Caneschi" è chiuso. Lehner, e il suo libro, cercano di riaprirlo. A futura memoria. Ma chissà, si chiedeva Leonardo Sciascia, "se la memoria avrà un futuro".

IL SERVIZIO del dr.G.M. 

AL COMPUTER del Fatebenefratelli

Negli ultimi mesi lo sport preferito dal neurochirurgo è stato quello d'insultarmi ferocemente in internet. Non creda di ottenere con me i risultati nefasti che ha avuto per il suo ex amico e collega Caneschi; io non mi avvilisco e per fortuna metto in atto le giuste contro-misure; preferisco si ammali lui, che lo meriterebbe ampiamente dopo aver cercato di uccidermi professionalmente e mediaticamente; invano.

Ecco, dato che il servizio pubblico in Ospedale è anche pagato dalle MIE tasse e dai MIEI sacrifici di medico onesto, vorrei tanto che la Corte dei Conti verificasse se per caso  il Dr.G.M. si sia collegato in Internet durante l'orario di servizio in ospedale. Tali orari, come li vedete, sono stati inoltrati alla Direzione Generale, Sanitaria e Amministrativa del Fatebenefratelli di Milano tramite posta elettronica. Ho riportato i topic di medforum e non ci sono neppure tutti; dovremmo aggiungere anche altri blog e forum in cui è intervenuto (Wikio, crimine.net, dectcrime, booksblog ecc..).

 da Medforum : caso anna maria franzoni (delitto Cogne)

 

05 luglio 2005         10,13             

12 settembre 2005   01,33

19 settembre 2005   19,10

24 settembre 2005   21,35

26 settembre 2005   23,26

01 ottobre 2005        21,33

03 ottobre 2005        21,16

02 novembre 2005    08,55

 

 

da Medforum : caso AnnaMF (caso Cogne) ulteriori considerazioni

 

04 ottobre 2005          17,29

30 ottobre 2005          14,19

01 novembre 2005      21,22

02 novembre 2005      13,55

03 novembre 2005      16,00

 

da medforum: sempre caso Cogne

 

15 novembre 2005       20,48

21 novembre 2005       18,21

 

da medforum: aggiornamenti Cogne

 

23 novembre 2005        14,18

28 novembre 2005        18,27

29 novembre 2005        09,17

29 novembre 2005        15,48

 

da medforum: Cogne è nata una nuova disciplina

 

09 dicembre 2005 17,54  

10 dicembre 2005 15,08

 

da medforum: basta con gli incompetenti e i saccenti

27 dicembre 2005   11,45

 

da medforum: le istituzioni temono Cogne

20 aprile 2006  09,29

 

da medforum: Cogne sentenza Tribunale Minori

21 maggio 2006       07,45

22 maggio 2006       19,39

25 m aggio 2006      08,54

28 maggio 2006       22,12

30 maggio 2006       21,23

19 giugno 2006        22,34

da medforum: caso Anna Maria Franzoni

 

24 maggio 2006     08,30

25 maggio 2006     01,00

25 maggio 2006     21,38

 

 

da medforum: note critiche alla perizia su Samuele

 

29 giugno 2006  01,08

05 luglio 2006    09,14

08 luglio 2006    07,45

08 luglio 2006    20,02

08 luglio 2006    23,26

27 luglio 2006    17,31

 

da medforum: perizia Prof.Viglino

 

30 luglio 2006        11,20

30 luglio 2006        22.03

08 agosto 2006       08,55

08 agosto 2006       17,11

02 settembre 2006  22,49

 

da medforum: Cogne, sempre più ridicoli

 

25 settembre 2006      13,28

19 ottobre 2006          19,32

06 novembre 2006      17,58

06 novembre 2006      18,23

07 novembre 2006      07,50

07 novembre 2006      14,47

7 novembre 2006        16,29

9 novembre 2006        07,16

11 novembre 2006      09,38

21 novembre 2006       22,11

 

da medforum: Lavorino contesta Migliaccio

 

11 novembre 2006 19,03

 

da medforum: che fine ha fatto la teoria di Cogne

 

29 marzo 2007   11,35

05 aprile 2007    18,02

06 aprile 2007    19,39

20 aprile 2007    09,25

20 aprile 2007    17,48

21 aprile 2007    13,02

21 aprile 2007    13,35

21 aprile 2007    19,44

23 aprile 2007         00,02

23 aprile 2007         21,10

23 aprile 2007         21,20

28 aprile 2007         01,53

29 aprile 2007         08,40

29 aprile 2007         10,20

29 aprile 2007         22,57

30 aprile 2007         00,39

30 aprile 2007         14,51

30 aprile 2007         23,58

18 maggio 2007      17,56

02 giugno 2007       18,05

03 giugno 2007       13,12

 

da medforum: caso Anna Maria Franzoni

 

11 maggio 2007     23,23   

12 maggio 2007     19,21

13 maggio 2007     10,55

14 maggio  2007     22,24

15 maggio 2007      23,43

17 maggio 2007      01,41

 

da medforum: nessuna confessione

 

25 maggio 2007 11,14

 

da medforum: necessario meditare: A.M.Franzoni genio del male

 

30 maggio 2007    11,28

31 maggio 2007    12,04

31 maggio 2007    22,16

31 maggio 2007    22,38

01 giugno 2007     12,26

02 giugno 2007     14,12

03 giugno 2007      22,54

 

da medforum: note critiche alla perizia su Samuele

 

03 giugno 2007   13,11

05 giugno 2007    09,48

 

da medforum: caso Anna Maria Franzoni

 

17 maggio 2007   11,51

17 maggio 2007   23,19      

18 maggio 2007   00,38

 

 

 

 

da medforum: Samuele non gli piaceva

 

19 maggio 2007 18,11

 

da medforum: Cogne punti interrogativi

 

20 maggio 2007 00,32

20 maggio 2007 07,14

21 maggio 2007 18,21

24 maggio 2007  14,40

 

da medforum: qual è la tesi della Dr.Satragni?

 

25 maggio 2007  11,31

25 maggio 2007  16,08

 

da medforum: morto perché ha urlato troppo

 

19 maggio 2007  17,50

20 maggio 2007   00,56

21 maggio 2007   18,24

27 maggio 2007   11,46

 

da medforum: nessuna confessione

 

25 maggio 2007 11,14

eccetera, eccetera, eccetera....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Postato da: AgnesePozzi a 05:40 | link | commenti
lo specialista in galera

domenica, 08 luglio 2007
8_la MIA confusione clinica, altre offese

agnese.pozzi
Utente Normale


 Medico
Città: potenza


80 Messaggi

Inserito il - 19/05/2007 : 19:18:07        


(cit. da M. il 24/5/2006: “nel caso di Samuele, come ho descritto, il sangue nella stanza, schizzato sulle pareti e sul soffitto è la conseguenza del vomito a getto o vomito cerebrale conseguente all'ipertensione endocranica instauratasi con la rottura dell'aneurisma”).


Domanda: Vi sembra illogico chiedere spiegazioni per quest'affermazione?


Cit. da M. il 19.5.2007:"La rottura di un vaso all'interno del cervello, per quanto massivo, non provoca la frattura delle ossa craniche".


Neppure un aneurisma può fare altrettanto..


agnesina pozzi

sandro_t
Nuovo Utente

Città: Pollina


12 Messaggi

Inserito il - 19/05/2007 : 20:26:10    


Ma e' proprio ossessionata!

Io credo di avere capito bene la spiegazione di M. Lei no?

Perche' ora si mette a ipotizzare che forse il bambino si e' sbattuto la testa al muro da solo perche' aveva dolore? Forse lo fa per accumulare evidenza che lei non intendesse suffragare l'omicidio? Forse lo fa anche per potere affermare (domani) che lei e' la vera e unica solutrice del caso Cogne e tutti gli altri hanno scritto sciocchezze?

Basta leggere questi forum dall'inizio alla fine per capire chi scrive piu' sciocchezze, chi e' mosso da compassione umana e dal desiderio di verita', e chi e' mosso soprattutto dal desiderio di fama, dall'odio e dall'invidia.

Ma che cosa hanno a che fare i suoi titoli come esperta di omeopatia e di erbe del Pollino con il caso in questione?


M.
Utente Medio


 Medico
 Neurochirurgia
Città: Milano


160 Messaggi

Inserito il - 20/05/2007 : 00:32:49      


Bravo Sandro!...ma cosa possiamo farci!


G.M.

M.
Utente Medio


 Medico
 Neurochirurgia
Città: Milano


160 Messaggi

Inserito il - 20/05/2007 : 07:14:57      


Caro Sandro,
capirai come dalle ultime risposte della Pozzi, si evince chiaramente la confusione (clinica) che ha in testa!


G.M.

agnese.pozzi
Utente Normale


 Medico
Città: potenza


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Inserito il - 21/05/2007 : 17:07:20          


Si si ho molta confusione in testa perchè ho accumulato una serie di informazioni che non so mettere in ordine...mentre ho bisogno disperatamente del vostro aiuto, da raccoglitrice di erbe del Pollino dopo 6 anni di mutualistica, quattro di guardia medica e 10 di ospedale...cosa andate a guardare? L'omeopatia e le erbe del Pollino? Ma davvero pensate che mi scalfisca più di tanto il vostro sciocco appoggiarvi sbilenco l'uno all'altro? Si vede che anche Sandro è un collega di cattedra universitaria..

E ce ne sono tanti che hanno conquistato uno spazio (di docenza, da cui pontificano sui poveri raccoglitori di erbe del Pollino, e stregoni omeopatici...) col sudore della fronte (dovuto al peso delle borse trascinate nei corridoi, ai quintali di tomi pubblicati, e al lecchinaggio continuo delle scarpe altrui.

Almeno, noi ammanuensi della medicina inventata da M., siamo a contatto con la natura e il tempo lo passiamo diversamente che a scaldare le sedie nelle strutture pubbliche...ih ih!!


agnesina pozzi

agnese.pozzi
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Inserito il - 21/05/2007 : 17:19:32          


COME VOLEVASI DIMOSTRARE...quando non si ha nulla di serio da dire...ecco le offese (supposte tali... da ominicchi), come se l'Omeopatia non fosse tecnica medica da rispettare e con essa, tutti gli innumerevoli pazienti che vi afferiscono!!!

Ecco le offese (supposte tali... da ominicchi) personali: "la confusione clinica" che mi affliggerebbe!!!
Ma...(l'ho letto in un tuo intervento su un blog e mi dispiace..)

M...proprio tu fai nei miei riguardi quest'affermazione dal tuo inattaccabile stato di salute psico-fisica? E si che hai una bella sfacciataggine, oltre che onestà intellettuale!! Complimenti...

"l'invidia offende con la fitta infamia"
(copiato da Leonardo da Vinci)


agnesina pozzi

M.
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Inserito il - 21/05/2007 : 18:21:28      


APPUNTO,CARA AGNESINA!


G.M.

colpevole
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Inserito il - 24/05/2007 : 13:21:30      


perchè litigate come due bambini?

M.
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Inserito il - 24/05/2007 : 14:40:48      


Carissima,
io ho già chiesto scusa a nome della Agnesina per aver inondato questo forum di pettegolezzi da mercato del pesce... Evito anche di rispondere alle provocazioni, di più non posso fare.
L'Agnesina è convinta di aver risolto il caso Cogne con argomenti inconsistenti e di nessuna utilità dal punto di vista anche di un eventuale trauma "primario" avvenuto cioè per cause accidentali.
E' molto più seria l'ipotesi avanzata dal dottor Sauro, almeno poggia su dubbi mai indagati e su una serie di eventi neuropatologici del tutto compatibili con le lesioni cerebrali.
Ancora non ho capito cosa l'Agnesina e la Torri vogliano da me. Entrambe le signore si sono accaparrate la mia Tesi sulla morte di Samuele, la prima farneticando sulla frattura a mappamondo, la seconda dicendo che ha preso spunto per il suo libro "scaricando" la Tesi da internet e negandomi come co-Autore.
Non conosco le loro ulteriori intenzioni, che ,ovviamente non temo, qualunque esse siano, ma certo non starò a guardare.
Mi dispiace ancora dover argomentare su queste beghe e chiedo ai partecipanti di questo forum un grande favore: parliamo di Cogne dal punto di vista medico e ignoriamo l'Agnesina se va fuori...tema!
Grazie


G.M.

agnese.pozzi
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Inserito il - 25/05/2007 : 09:13:34          


Le offese me le ha fatte M. ed io mi sono difesa. e ancora continua....perchè farneticherei sulla frattura a mappamondo? ESISTE non me la sono inventata.

Sei tu caro M., che ti comporti da narcisista malato e ti permetti di offendere e denigrare pur di stare sulla tua cattedra (di pancarrè). Io ti ho sempre riconosciuto il merito di aver iniziato la discussione su Cogne ma non per questo puoi monopolizzarla e pretendere che tutti la pensino come te. Lascia agli altri anche la libertàdi sbagliare e stattene tranquillo nelle tue certezze per favore.

Io dico che, indipendentemente dall'aneurisma (che sia dimostrabile o meno, probabile o meno, rilevabile o meno) c'è un GROSSO PROBLEMA!!!

La tesi di aggressione frontale non regge;

perchè la frattura occipitale (a mappamondo) su cui M. mi accusa di farneticare, l'estroflessione e la lesione del solo tavolato esterno su alcune lesioni frontali (su cui M. mi accusa di farneticare), non consentono di avallare questa affermazione.

NON C'E' STATA aggressione frontale e questo è un punto fermo.

Cos'è successo allora? Ha ragione M. e il suo aneurisma? Oppure c'è stato un trauma cranico occipitale nel tentativo di scendere dal letto? E' nato prima l'uovo o la gallina? Ha avuto l'emorragia da rottura aneurismatica e poi si è innescato (per il dolore il bambino può aver picchiato l'occipite contro la testata del letto) il complesso fratturativo? Oppure non c'è nessun aneurisma e il bambino ha urtato prima l'occipite nel tentativo di scendere dal letto?

Non importa UN FICO SECCO.



La verità è che LA FRANZONI NON HA UCCISO SUO FIGLIO.

Le polemiche lascino il tempo che trovano..; caro M. ecco che sei finalmente uscito allo scoperto...ti rode immensamente che tu non sia coautore.ECCO QUI LA QUERELLE!!!...

Sei ancora interessato alla verità? Allore il nocciolo della questione è altrove ed è nella condanna di un'innocente!!

Io non m'illudo di aver risolto il caso, la certezza invece di averlo risolto la lascio a M. e al suo aneurisma.

ma..è lui che ha offeso e denigrato e deleggittimato e insultato e pontificato, io mi sono solo difesa. Le date fanno fede. E' lui che arbitrariamente ha impedito perfino alla presentazione del libro che si menzionasse il mio nome. BRAVO M.!!!

La mia posizione (da incompetente, non specialista neurochirurgo, ignorante che sono...tutti liberi di pensarla a piacere, ma chi mai fa, mai sbaglia..), è sul libro, perchè ciò che fu pubblicato su medforum è solo un terzo di quanto presente sul libro.

Nei commenti sul forum di MG.Torri (splinder.com) è riportata anche una mail del suocero della Franzoni (Sig.Lorenzi); e non cita M. tra gli interventi che lo hanno interessato...indovinate cosa interessa al sig.Lorenzi? Scopritelo da soli.

"Appunto" a questo punto, lo dico io, M!!.


agnesina pozzi

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Inserito il - 25/05/2007 : 09:29:09      


io mi fido delle opinioni di tutti e due perchè alla fine, chi più bravo, chi meno, siete comunque due medici.

agnese.pozzi
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Inserito il - 01/06/2007 : 23:08:16          


Grazie. Questa mi sembra una posizione davvero ragionevole ed equilibrata in mezzo a tanto squilibrio (..il mio naturalmente, a dire di M.). Grazie davvero per questa immeritata fiducia!


agnesina pozzi

 

Postato da: AgnesePozzi a 08:29 | link | commenti
8 la mia confusione clinica

rx cranio animazione

Postato da: AgnesePozzi a 08:08 | link | commenti
animazione rx

1_mio ingresso in medforum e nel problema COGNE

agnese.pozzi
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Inserito il - 24/05/2006 : 06:55:42          


sto provando a scrivere qualcosa, prima volta, chiedo scusa


agnesina pozzi

agnese.pozzi
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Inserito il - 24/05/2006 : 07:18:12          


gentile collega M., grazie per gli interessantissimi spunti di riflessione, non mi sconvolge più di tanto supporre che ci siano stati errori nella perizia necroscopica o sottovalutazioni e incompletezze in quella di parte. Un nostro collega è finito sotto processo ingiustamente e questa ve la racconto perchè la condanna credo sia da imputare anche ai periti. Ostetricia. Monitoraggio tocografico OK, cesareo programmato. Ad uno dei controlli da parte dell'osterica, il tracciato mostrava lievi segni di sofferenza,visto il liquido lievemente tinto si decide di anticipare l'intervento. Nasce una piccola a termine con Apgar7 (normale). Come al solito, manovre "spinte" con sondino per pulire naso e bocca, credo si scateni sindrome vagale perchè interviene oltre al pediatra, l'anestesista ed entrambi, senza esperienza di neonatologia decidono di intubare la piccola con lieve distress, peggiorando il quadro; perdono ben 4 ore prima di trasferirla, facendola esaminare dal cardiologo (ecocardio) e dal radiologo (Rx torace) sottoponendola anche a variazioni di temperatura notevoli, non ultima l'ipoglicemia che potrebbe essersi aggiunta al distress aggravandolo. La piccola arriva al centro di TIN regionale e dopo due ore muore. TUtti e tre indagati. Il perito di parte non è neonatologo, così come il CTU: Il giudice sapete chi condanna? Condanna il ginecologo perchè c'era scritto che (udite bene) i polmoni avevano aspirato liquido amniotico (pur non essendoci traccia di meconio)e quindi il cesareo doveva essere fatto prima. Innocenti la pediatra (cui pure la piccola era stata consegnata con Apgar normale!!!!) e l'Anestesista (che con tutta probabilità non aveva intubato correttamente). Insomma non sempre i periti sono davvero periti nella materia che il caso specifico contempla, specialmente i CTU che vengono scelti nell'albo. La tua ipotesi è interessante, l'unica cosa che non mi torna sono le parole della collega :"gli è esploso il cervello" insieme alla materia cerebrale espulsa (ma c'era traccia davvero nella perizia di espulsione di materia cerebrale?) aiutami a capire. Ciao e grazie


agnesina pozzi

M.
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Inserito il - 24/05/2006 : 08:30:23      


Cara Collega,
Quello che la Collega Satragni (medico di base nel paesino di Cogne) ha detto, ovvero <gli è scoppiato il cervello>, ovviamente non ha un fondamento, come dire, fisiopatologico se espresso con quel termine.
Sta di fatto che alla Satragni, medico e amica della Franzoni,non avendo elementi per pensare a un omicidio, vedendo tutto quel sangue, si è espressa con quella frase comunque intuitiva di un reale evento patologico che, in seguito, non ha saputo spiegare.
Ovviamente il cervello non "scoppia" lanciando pezzi per aria, anche a seguito di improvvisa e imponente emorragia, anche se noi neurochirurghi usiamo il termine di <sindrome del lobo temporale scoppiato> quando, operando un trauma o un sanguinamento intraparenchimale spontaneo, notiamo la completa distruzione del lobo e la sua colliquazione e necrosi tanto da dover eseguire una lobectomia più o meno estesa.
Nel caso di Samuele, come ho descritto, il sangue nella stanza, schizzato sulle pareti e sul soffitto è la conseguenza del vomito a getto o vomito cerebrale conseguente all'ipertensione endocranica instauratasi con la rottura dell'aneurisma. Le lesioni fratturative sono la conseguenza delle forti contrazioni tonico-cloniche di una crisi comiziale conseguente all'edema, al sangue subaracnoideo, fattori iritativi della corteccia cerebrale.
Per quanto riguarda il caso del Collega ginecologo, purtroppo non posso che essere d'accordo con Te e non so cosa è possibile fare per evitare queste conseguenze dovute a ignoranza e presunzione.
L'ordine dei Medici per esempio potrebbe intervenire d'Autorità, ma quale Autorità ( e utilità) hanno ormai gli Ordini dei Medici?
Ti ringrazio dell'attenzione.
G.M.


 

 

agnese.pozzi
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Inserito il - 24/05/2006 : 19:14:47          


Caro collega, scusa ma il vomito centrale da ipertensione endocranica so che è di materiale gastrico espulso improvvisamente e a getto, e non ho mai letto né saputo né studiato da nessuna parte che il vomito centrale possa essere ematico (è una mia lacuna specifica o se si verifica è un caso su un miliardo per cui è citato solo nella letteratura specifica?) ; in nessun testo ho trovato la benché minima e remota possibilità di questo accidente; come avrebbe potuto vomitare sangue di origine cerebrale insieme anche a materia cerebrale? E' questo che ti chiedo: che mi aiuti a capire e possa spiegarmi in dettaglio oppure indicarmi su quale testo posso andare a curiosare. Attraverso quale tragitto? Sangue magari scivolato in faringe, deglutito e subito vomitato? Ma una malformazione di tale entità avrebbe dovuto dar segni clinici prima di rompersi ti pare? L'esame autoptico in casi così eclatanti, dovrebbe anche avvalersi di una equipe pluridisciplinare oltre ai mezzi radiologici. Sono anche perplessa dall'ipotesi dei 17 scalini esposta dall'altro collega, sarebbe stata una caduta fuori dall'ordinario una che abbia riguardato tutti e 17 i pali della ringhiera! Mi piacerebbe leggere gli atti. Come hai fatto a consultare la perizia? E' accessibile senza darti fastidio con fax, scansioni, mail? Credo ti chiamerò a telefono da studio una di queste mattine. Se siete in due almeno in questo forum, specialisti in grado di collaborare per la verità, cercate adesioni in modo diverso, fate scoppiare pubblicamente il caso affinché più colleghi esperti in neurochirurgia si affianchino a voi che potrete entrare nello specifico meglio di una incompetente come me. Oppure, altra possibilità, non cercare altri consensi e se sei convinto della tua ipotesi non avere paura, portala avanti anche da solo e lascia ogni speranza sul nostro Ordine. Intanto grazie della risposta, la storia mi sta appassionando e mi piacerebbe saperne di più. Ciao


agnesina pozzi

M.
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Inserito il - 25/05/2006 : 01:00:05      


Cara Collega,
le macchie di sangue sul soffitto, mai analizzate, non possono che esser dovute al vomito a getto. Io non ho detto che ha vomitato sangue, ho parlato di vomito a getto. E' chiaro che se da una prima ferita cutanea alla fronte è sgorgato del sangue questo si è mischiato al vomito e quindi, diciamo, il vomito si è inquinato di sangue. Comunque sia non è possibile spiegare quegli schizzi sul soffitto in nessun altro modo. A seguito del trauma cranico durante la crisi comitiale la frattura dell'osso frontale assieme alla ferita cutanea ha lasciato un tramite da cui frustoli di un cervello edematoso sono potuti fuoriuscire, ma nessuno ha mai detto che pezii di cervello siano schizzati a distanza.
Per quanto riguarda l'ipotesi del collega Zalaffi sono alquanto perplesso anch'io e, sinceramente, non mi sento di condividerla, anche se teoricamente possibile e comunque <più possibile> di una serie di colpi su un piccolo cranio che non uccide immediatamente, all'istante.
La mia ipotesi, cara collega, penso che sia ormai più che nota anche agli organi di stampa e televisivi, come a quelli Giudiziari, ma, ripeto se dovesse essere riconosciuta come reale, immagina cosa succederebbe.
Se vuoi puoi telefonarmi quando vuoi.
Ringraziandoti, Ti saluto caramente
G.M.

M.
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Inserito il - 25/05/2006 : 21:38:34      


Cara Pozzi,
Ti ho inviato, tramite questo Forum, una e-mail nei Msg privati (clicca in alto. Attendo un Tuo contatto!
G.M.


 

NOTE: in questo spezzone di medforum Il neurochirurgo si esprime in modo tale  (evidenziato in rosso) da generare in me perplessità. Afferma ciò che non ho MAI letto né studiato da nessuna parte e gli chiedo spiegazioni. Lui userà questa richiesta, manipolandola, per tacciarmi di incompetenza; la mia fu solo gentilezza, per non dirgli chiaramente che mi sembrava dicesse str...

Postato da: AgnesePozzi a 06:36 | link | commenti
1 mio ingresso in medforum

2_l'editore scrive al neurochirurgo

Lucy85
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Inserito il - 06/08/2006 : 22:46:03      


Ho appena finito di leggere la bozza del dattiloscritto della Dott.ssa Torri. Le forti sollecitazioni nel ritenere il caso di Cogne un evento viziato dalla presenza dei media, impongono un riesame. Quasi tutti i professionisti hanno definito le loro posizioni in modo tassativo ed ora non possono più mettersi in discussione. Ammettere una terza via nella soluzione del caso non è possibile prima di tutto per i giudici, ma anche per i periti di entrambe le parti, gli avvocati, i giornalisti e gli esperti che hanno dato linfa all'evento mediatico. Ammetere l'ipotesi di una terza via (morte naturale)significherebbe ammettere i propri limiti per alcuni e per altri, i propri errori.
Ciò non toglie però che le deduzioni prodotte dalle indagini e che sembrano portare alla tesi inconfutabile dell'omicidio, non siano valide (in particolare: perizia Viglino, esame giacca pigiama da perte del Ris, esame Ris e testimonianze sugli zoccoli).
Altrettanto valide sono d'altro canto le deduzioni del Dott. M., arricchite da quelle della Dott.ssa Pozzi, che tracciano una pista fortemente plausibile e su cui quindi risulta assolutamente necessario indagare.
Sembra impossibile però che i tecnici non solo non abbiano effettuato l'esame delle macchie ematiche presenti nella stanza per accertarsi della presenza di altri elementi organici (succhi gastrici), ma neppure abbiano constatato la presenza di eventuali tracce ematiche, frammiste a epitelio, capelli e frammenti ossei, segno del contatto della testa del bambino con pareti e spigoli.
Ci sono informazioni più dettagliate al riguardo?
Grazie.
Giuseppe M. Morganti


Lucia

M.
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Inserito il - 08/08/2006 : 08:55:48      


Scusi, ma come fa a ritenere valide (scientificamente e logicamente valide) la perizia Viglino e le indagini del RIS ? tutto era sporco di sangue in quella stanza, il pigiama come altri oggetti, perchè il pigiama si doveva sporcare di sangue solo se indossato dall'ipotetico assassino? Non credo che abbiano esaminato le macchie di sangue in quel senso: se a nessun perito viene in mente la causa di quegli spruzzi di sangue, perchè incompetente, e, pur non sapendoli spiegare, sentenzia che sono dovuti alla successione dei colpi che intingono in una improbabile pozza di sangue liquido, non Le viene in mente che la validità delle perizie possa essere nulla? So, invece, per certo che non sono state trovate tracce di sangue nè sui capelli nè sul volto o in altra parte del corpo della madre: evento strano se si sporca il pigiama e non chi lo indossa, Le pare? Anche sugli zoccoli, se legge i punti della mia esposizione, capirà perchè non erano indossati dall'ipotetico assassino. E poi, come mai si lascia libera una pericolosa infanticida? Se lo spiega Lei?
Una curiosità: chi è Giuseppe e chi Lucia
Cordialmente
G.M.

M.
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Inserito il - 08/08/2006 : 17:11:11      


Egr.Dottor Morganti,
ho sentito telefonicamente la dottoressa Pozzi e la M.Grazia Torri.
Volevo aggiungere qualche altro dato alla mia risposta precedente: sulle macchie di sangue è stata fatta solo l'identificazione del DNA e non sono state fatte ricerche su tracce di altre sostanze organiche.
E' da sottolineare come il prof Viglino dica esplicitamente, nella sua perizia, che non si potevano produrre schizzi di sangue oltre qualche cm e pur tuttavia non prova neanche a darne una spiegazione lasciando evidentemente sbizzarrire i saccenti e alcuni giornalisti (la differenza è minima).
Ha Ella qualche interesse concreto in questa vicenda? Vorrei sperarlo !
Se crede puo' contattarmi via e-mail
Cordialmente
G.M.

Lucy85
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Inserito il - 10/08/2006 : 01:07:01      


Dott. M,
la ringrazio delle sue prime specificazioni tese a chiarire parte dei dubbi che restano sulla vicenda. Mi è capitato proprio oggi di rintracciare sul sito http://www.diritto.it/ la sentenza del tribunale del riesame che ha riconosciuto la validita di alcune tesi della difesa Grosso (a proposito, mi sembra che il livello del primo difensore fosse notevolmente superiore a quello dimostrato dall'avv. Taormina). In particolare la tesi per cui la casacca del pigiama dovesse essere necessariamente posata sul letto al momento della fuoriuscita del sangue in quanto la macchia ematica principale risulta avere perfetta corrispondenza con quella prodotta nella parte opposta del pigiama stesso per effetto dell'assorbimento (l'assorbimento fra una parte e l'altra non può avvenire se il pigiama è indossato), nonchè la spiegazione data dalla difesa relativa all'impossibilità che le tracce presenti sulla tomaia degli zoccoli potessero essere prodotte nel momento della fuoriuscita del sangue del piccolo Lorenzi e debbano invece essere ricondotte ad un momento sucessivo, rilanciano con forza la tesi della terza via. Ma, fatto ancora più importante, tale tesi risulta l'unica possibile se si reputa esatta la deduzione fatta dal Prof. Viglino relativa all'ora della morte di Samuele. Infatti secondo il Professore la morte a seguito delle ferite riscontrate non può essere intervenuta se non in un intervallo di tempo che va dai 12 ai 17 minuti dal trauma. Se si accetta la tesi per cui il bimbo viene giudicato clinicamente morto nel momento in cui riceve le prime forme di assistenza (così come ammette Viglino anche se in minima parte confutato dalle dichiarazioni della Satragni e di Ianuzzi), l'ora dell'aggressione non può essere precedente alle ore 8,14 - 8,15, cioè propio nel momento in cui la Franzoni stava uscendo di casa per accompagnare Davide al pulman. Ammesso che i minuti fossero anche appena precedenti (tre/quattro minuti) risulta del tutto improbabile che la Franzoni abbia potuto uccidere il figlio, lavarsi cancellando ogni macchia di sangue dal corpo (viso, capelli, mani), vestirsi e quindi uscire da casa in tempo utile affinchè Davide fosse puntuale alla fermata del pulman.
La tesi dell'assassino che arriva da fuori sembra a tutti gli effetti altamente improbabile.
Quindi la terza via assume grande rilevanza. Ma il dubbio relativo a come il piccolo Samuele possa essersi procurato quelle fratture resta aperto. E' possibile che non sia stata rilevata neppure una traccia che faccia prevedere un violento urto della testa con uno spiglo o una parete? Oggi, parlando con un amico medico che ha ammesso la propria parziale incompetenza rispetto agli effetti di una crisi prodotta dall'innodazione ematica, purtuttavia ha detta che un'eventuale crisi di tipo epilettico può essere pericolosa per il soggetto nel momento in cui provoca la caduta, ma poi la reazione si limita a movimenti intensi ma molto limitati nello spazio e quindi incompatibili con le ferite provocate sulla fronte del bimbo.
Come vede dottore il mio interesse è molto concreto e mi piacerebbe giungere alla pubblicazione del lavoro della Torri avendo risposto con più efficacia possibile alle numerosissime domande che si aprono.
Mi può aiutare?
Grazie.
Giuseppe Morganti


Lucia

agnese.pozzi
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Inserito il - 10/08/2006 : 18:04:24          


Gentile Dr. Morganti, un saluto alla futura collega sua figlia, alla quale auguro di realizzarsi non solo professionalmente ma anche spiritualmente, in questa professione che certo non è un business né, tantomeno, uno show.

Ho assistito esterrefatta ad alcune trasmissioni per vedere fino che punto fosse il fondo. Tutti hanno dato subito per scontato il “delitto” a prescindere se commesso dalla madre o da un estraneo. Ciò ha fatto gola a pseudo-giornalisti, sciacalli dell’orrore, a psichiatri vedettes, a criminologi, a tuttologi professionisti dell’audience ecc.

Si è innescato un meccanismo a catena, una reazione a catena terribile; l’innesco è stata la perizia Viglino e ne sono arci-convinta.

Disinnescare la miccia-Viglino significa mettere in discussione la reazione a catena. In base a questa perizia ha deciso un Giudice, il Dr. Gandini (ma non dimentichiamoci le polemiche iniziali tra difesa e Dr.ssa Bonaudo); anche i Giudici, però, avevano un conflitto interiore legato all’autorevolezza ed anche all’autorità che competeva al loro ruolo e il secondo non avrebbe potuto certo inficiare il primo... esattamente come il secondo perito di parte, Prof.Torre, non ha contestato la pur contestabile perizia Viglino.

In base a questa perizia la televisione di Stato ha fatto programmi con tanto di plastico a contrafforte della verità ufficiale.
In base a questa perizia, si sono esibiti criminologi, psicologi, altri giudici, assistenti sociali, ballerine, attrici e attricette, preti, in un susseguirsi di asserzioni legate alle conclusioni di questa perizia.

C’è un piccolo particolare: quasi nessuno dei partecipanti agli show l’ha letta.

...Avrebbero fatto bene.

Se si legge attentamente (tenendo presente che quello è il documento principale per l’atto di accusa alla Sig.ra Franzoni) si scoprono contraddizioni, omissioni, illogiche conclusioni. Nelle mie note spiego punto per punto ciò che non va, ma non è tutto, è solo il mio punto di vista. Se qualche altro medico si appassionasse davvero a questo caso aberrante, scoprirebbe altre cose in base alla sua esperienza e specializzazione.

Tutti hanno sentito il dovere di fare ipotesi e, in base a quanto ho letto sulla perizia, ne faccio anch’io:

1) il piccolo ha tentato di scendere dal letto accortosi che mamma e fratellino erano usciti. Barcolla, sbatte l’occipite contro parete o testata letto (frattura occipitale senza lesione superficiale, a mappamondo, contro ampia superficie), nel cadere sbatte il lato frontale destro contro il comodino, posto alla sua destra); seguono eventi biologici e neurologici con ipertensione, convulsioni ed emorragia secondaria a scuotimento del cranio.

2) Oppure: emorragia subaracnoidea spontanea sine materia come evento scatenante la sequela;

3) Oppure: rottura di una malformazione vascolare e sequela

4) Oppure la frattura occipitale causa fratture frontali corrispondenti anteriori, in direzione opposta al trauma (è possibile, specialmente per la struttura cranica infantile). S’innescano secondariamente tutti quei fenomeni neurologici legati sia al trauma che agli eventi bio-umorali. Convulsioni e movimenti di diversa accelerazione del capo. Il parenchima cerebrale subisce “strattonamenti”, le arterie profonde si lacerano, emorragia subaracnoidea. E ancora, ipertensione endocranica, fuoriuscita di materia cerebrale da lesioni da trauma diretto, e diastasi delle ossa craniche con lesioni cutanee secondarie.

A proposito…chi mi sa dire come mai le fratture sono localizzate al tavolato esterno se, in caso di trauma esterno sul cranio di un bambino, si rompe prima il tavolato interno?

Semplice, perché la forza traumatica ha agito non solo in direzione antero-posteriore (come afferma Viglino verso la fine di pagina 5) ma in direzione postero-anteriore (trauma occipitale che si è ripercosso sulle ossa frontali dall’indietro all’avanti causando una rottura del solo tavolato esterno).



Per verificare questa affermazione, procuratevi due pezzi di multistrato curvo e bagnatelo. Fissatelo e provate ad imprimere una forza sulla convessità. Vedrete che il primo strato che si lesiona è quello interno (per minore raggio di curvatura). Poi fate la prova applicando la forza nel senso opposto e vedrete che Viglino rileva un dato ma non ne trae l’esatta conclusione.

Come mai Viglino dice che la forza è stata applicata dall’esterno e in direzione antero-posteriore se è rotto il tavolato esterno, (segno cioè che la forza è stata impressa in direzione opposta, probabilmente sull’occipite)?

Insomma gli interrogativi sono inquietanti!

La terza via è questa ed è stata ignorata come il vestito dell’Imperatore o la lettera rossa, a piacere.

Spesso la verità è tanto spudorata da vergognarsene, oltre a non vederla. Il libro è spudorato. Il libro è “scandaloso” come può esserlo la verità; il termine ha un’etimologia interessantissima; deriva dal greco scandalon, che significa laccio, insidia, occasione di peccato. Il libro è forse un peccato di superbia ma è anche un laccio indissolubile alla terza via che è quella della verità.

La giornalista Maria Grazia Torri si occupava d’arte e di letteratura, ma ha sentito il dovere morale di approfondire ciò che il Dr. M. per primo affermava: la tesi della morte per cause naturali. A questa tesi mi sono associata; e più leggo la perizia Viglino più me ne convinco. Il libro che la Dr.ssa Maria Grazia Torri ha costruito sulle note del Dr.M., sugli atti, sulle affermazioni di altri medici oltre alle mie, è uno schiaffo potente a tutti quei giornalisti che avrebbero dovuto sentire, prima e di più, l’esigenza di andare oltre la macabra cronaca dei plastici e delle ricostruzioni deliranti e dei 17 colpi; che non ci sono mai stati. Ecco, il suo “J’ACCUSE” meglio di ogni altra disquisizione in merito, sintetizza la finalità del libro e ne rende pregnante il titolo.

Cordialmente


agnesina pozzi

M.
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Inserito il - 02/09/2006 : 22:49:15      


Egr.Dr Morganti,
torno oggi dalle ferie, ma Le rispondo subito, augurandomi di poter avere al più presto un incontro.
La dottoressa Pozzi ha magistralmente spiegato la possibile etiologia delle fratture e io non ho altro da aggiungere se non che il medesimo evento traumatico subìto da un adulto e da un bambino può provocare lesioni fratturative del tutto diverse nell'uno piuttosto che nell'altro. Le fratture sul capo del piccolo Samuele sono essenzialmente soltanto due e sono compatibili anche con poche ma violentissime scosse del capo in corso di crisi epilettica. Quanto dice il collega da Lei interpellato è esatto per le successive crisi tonico-cloniche che pian piano vanno poi esaurendosi, quindi l'esordio violento della crisi epilettica è compatibile con le fratture e con il successivo esaurirsi delle contrazioni muscolari di tutto il corpo.
Cordialmente
G.M.

 

NOTA: in questo frammento di medforum (evidenziato in rosso alla fine) la lode che mi tributa il neurochirurgo, per il quale, in seguito, diventerò incompetente, confusa clinicamente ecc ecc.. E' inoltre dimostrato che il secondo editore (Morganti), lo contattò, dopo il colloquio con l'autrice M.G.Torri, su medforum per avere chiarimenti; come al solito rispose con sgarbo..cosa della quale lo rimproverammo per telefono e lui corresse il tiro alla fine di questa pagina, "usando" naturalmente me a supporto delle sue tesi, salvo poi rimangiarsi tutto.

Postato da: AgnesePozzi a 06:34 | link | commenti
2 leditore scrive al neurochirur

3_la MIA campagna stampa

 

NOTA: certo non era il mio nome che volevo uscisse dalla bocca del  neurochirurgo lì dalla Palombelli  TG5 (dal momento che ve lo avevo condotto io...ma non era pubblicità che cercavo!);

è stato molto sciocco a sprecare, per egoismo, protagonismo, narcisismo involuto, quella grande opportunità che gli avevo dato;

perchè non ha detto: "NON SONO SOLO. Altri medici convengono con me; leggerete tutto su un libro di prossima pubblicazione, della Giornalista Maria Grazia Torri"? Questo significava gioco di squadra..Invece lui no.

Non ha sprecato UNA  sola telefonata se non per chiederci "ci sono novità?" , se ne va in tv grazie a me, c'è un libro in itinere che lo vede primo protagonista, un'autrice che sta tirando le cuia per portare avanti la sua tesi, una collega che lo sostiene e lui fa il suo show AUTOREFERENZIALE; e nemmeno un grazie. E bravo il nostro specialista..

 

M.
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Inserito il - 25/09/2006 : 13:28:11      


ULTIME NOTIZIE (se interessa ancora a qualcuno l'argomento):
L'iilustre Avvocato Taormina ha annunciato che Anna Maria Franzoni si sottoporrà all'Elettroencefalogramma.
Che Taormina non sappia cosa sia e a cosa serve un EEG, è comprensibile,ma se è stato consigliato da un medico, sarà meglio che il collega dia una spolverata ai suoi libri di neurologia,di psichiatria e di neurofisiologia, ammesso che li abbia mai avuti.
Cosa vuol cercare e provare Taormina con un EEG? Non so immaginarlo.
L'EEG, in parole povere, studia l'attività elettrica delle cellule cerebrali: che tipo di alterazione dovrebbe avere la Franzoni all'EEG?
Siamo nell'assurdo e nel ridicolo.
Povera Anna Maria!
Saluti a tutti, se ancora ci siete

G.M.


agnese.pozzi
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Inserito il - 04/10/2006 : 07:24:16          


Forse siamo di fronte ad una nuova "virata" della difesa più pasticciona che abbia mai conosciuto. Forse vuole dimostrare che ha un elettroencefalogramma del tutto normale,senza zone che scaricano in modo anomalo a livello temporale? Ma non era forse meglio fare una TAC funzionale? Tempo fa lessi che nei serial killer (o meglio nelle persone violente) c'è un'ipoattività della corteccia. MAh! Misteri della difesa. La cosa allucinante è una seconda perizia e lei a questo punto, grande donna che ribadisce: "non sono pazza. Non accetto compromessi. Se sono convinti che io sia la colpevole devono condannarmi e basta".
E continua intanto il silenzio degli organi di stampa. O meglio i resoconti giornalistici vergognosi come la zuppa che ci siamo sciroppati su LIBERO per ben 7 o 8 numeri a pagina piena da parte della Lodi (che non lodo). Commenti sulla perizia psichiatrica in atti, discussioni inutili sui crepuscoli e le albe psichiche, scalate di specchi e avvitamenti concettuali sul NULLA. La pretesa assurda di stabilire una sintassi del dolore dell'anima, i nuovi scienziati che hanno inventato "la psicoradiografia" del cavolo.

Ma un giornalista, prima di sposare una tesi, non dovrebbe dare pari dignità a tutte le congetture e le possibilià in campo, specialmente se alcune esposte da medici (unici soggetti idonei a discutere su reperti e patologie ed effetti concreti e documentati)? La Lodi esclude a priori la possibilità della morte naturale di Samuele "per la natura e l'entità delle lesioni" ma si è guardata bene sia dal pubblicare la perizia Viglino e dar modo agli esperti d'Italia di giudicare, sia dall'interpellare almeno i medici in questione, che dìforse hanno più cose da dire rispetto a psichiatri e criminologi che viaggiano su un terreno pieno di buche e interruzioni logiche. Questo non è giornalismo, trovate voi un termine adatto, io nell'insieme sono disgustata.
aggiungiamo anche il fatto che la stampa ha taciuto sulla data del processo. Bene, bravi, 7+

Come stai M.? Io sono ancora laggiù.Un saluto affettuoso
da agnese pozzi


agnesina pozzi

Julio
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Inserito il - 04/10/2006 : 20:41:05    


Ha ragione Agnese, condivido senza avere letto nel merito gli articoli da Lei citati. Lo faccio perchè sono ormai convinto del fatto che non esistono più giornalisti che fanno "cronaca". S'è da tempo sostituita l'insana abitudine di volere convincere con le proprie parole più che coi fatti. Nel caso specifico di Cogne immagino i giornalisti "storpiare" quelle che Voi definite delle "perizie assurde" fuor di logica ... e quello che ne consegue è quel che abbiamo. Mi duole pure il fatto che questa discussione abbia raccolto così pochi commenti.

agnese.pozzi
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Inserito il - 07/10/2006 : 07:46:04          


Caro Julio, è vero,è deprimente che ci sia u'eclissi pressochè totale dei colleghi che, pù di me, semplice medico non neurochirurgo o traumatologo, avrebbero potuto con autorevolezza inserirsi a pieno titolo in questo vergognoso massacro mediatico. Se vuoi conoscere più cose puoi guardare le discussioni precedenti capitanate dal Dr.M.; puoi guardare la perizia del Professore dell'università "mediorientale" del Piemonte e farla studiare a qualche amico medico neurochirurgo. Se persona seria e preparata come minimo avrà conati di vomto, pois'indignerà, poi tenerà di dire la sua, forse scriverà a certi cialtroni della carta stampata e del video, può darsi che scriva un libro (come la giornalsta Torri ha fatto grazia al coinvolgimento professionale delDr. M., ai dati e dichiarazioni del forum, agli atti, ed anche alle mie feroci prese di posizione: "Cogne, storia di un delitto inventato"); poi aspetterà, inutilmente, che i sedicenti giornalisti si degnino di contattarlo come voce fuori dal coro e finalmente si renderà conto che in Italia, l'unica democrazia che ci è rimasta è internet, ma ancora per poco...
Non capisco davvero come certa gente pur di salvarsi la faccia sia disposta a sacrificare un innocente, ma no capisco tante altre cose.

Un saluto da agnese


agnesina pozzi

M.
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Inserito il - 07/10/2006 : 10:12:25      


Si sono tutti ritirati nelle retrovie!
Che delusione!
Io non faro' più nulla! Ma sono persuaso di aver, in qualche modo, vinto.
Il processo non va avanti, perchè tutti sono impantanati e non sanno come uscirne.
Prima o poi (ma sono 5 anni!) in qualche modo 'sta storia si dovrà chiudere: starò alla finestra a guardare e a ridere, ma amaramente!
Saluti a tutti
(grazie Agnesina, sto bene)


G.M.

Joeline
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Inserito il - 19/10/2006 : 13:06:39    


attendo risposta grazie


giordana

M.
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Inserito il - 19/10/2006 : 19:32:31      


Scusi, attende risposta da chi e a quale domanda?


G.M.

agnese.pozzi
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Inserito il - 21/10/2006 : 00:24:55          


Caro Dr.M. ecco quello che ho recentemente diffuso in internet ma continuerò e mi batterò. Scrivimi in privato per aggiornarmi sulle azioni che hai fatto in merito a rai e compagnia bella...ciao


COGNE, GIORNALISMO O SCIACALLAGGIO MEDIATICO?

Più che di giornalismo, sul caso Cogne parlerei di sciacallaggio mediatico. In tanti si sono affannati a trovare l’assassino e in tantissimi hanno “ricamato” artatamente sulla Franzoni perché fa gola alla cronaca nera e ai salotti popolati da tuttologi e ballerine con tanto di plastico.

E’ uno sbaglio iniziale da cui non si riesce a tornare indietro. La verità è che nessuno si è preso la briga di analizzare scientificamente gli atti che hanno determinato l’imputazione della Franzoni; tra questi c’è la perizia del Prof.Viglino che è stata contestata appunto da medici in un reality book scritto dalla giornalista e critico d’arte Maria Grazia Torri.

In questo libro, COGNE STORIA DI UN DELITTO INVENTATO, attualmente in fase di iter editoriale, quanti ne hanno titolo e diritto, ossia medici, contestano scientificamente le conclusioni cui giunge la perizia Viglino.

Dati medici quindi e non arrampicate su specchi come quelle di psicologi, criminologi, psichiatri e opinionisti. La discussione su Cogne doveva appartenere a medici dall’inizio, specialmente neurochirurghi e traumatologi, che invece non sono stati mai consultati. L’età del piccolo e i correlati stadi di conformazione e sviluppo osseo, l’aspetto e la topografia delle lesioni traumatiche (che in realtà sono solo due: frontale e occipitale), le convulsioni e l’emorragia subaracnoidea, l‘ipertensione endocranica ed altri rilievi, possono sicuramente far concludere per la morte da cause naturali e non criminali.

Verità scomoda che non riesce a farsi strada neppure nella difesa, oltre che in tutti i maggiori quotidiani ed organi di informazione cui è stata, dall’autrice e/o dai medici interessati, comunicata. Solo Matinee RAI 2 ha dato un flash peraltro incompleto; tra i quotidiani: la Prealpina, il Giornale, tra le riviste Grand Hotel per due numeri.. E’ una vergogna. Siamo o no in una democrazia? Ma un giornalista, prima di confezionare la sua verità, non dovrebbe forse fare un’inchiesta e valutare tutti gli aspetti del caso?

Ora che stiamo diffondendo su internet a tappeto la nostra verità cominciano ad apparire gli illuminati sul caso. Sono due anni che tentiamo di sfondare un muro mediatico ma tutti hanno paura della verità; un settimanale come Gente, prima si dichiara disinteressato al fatto e poi continua a sfornare articoli free-climbing; l’ultimo il 19 ottobre. E’ il colmo.
Col giornalismo in Italia siamo messi molto male, decisamente. Quando leggerete il libro che un editore coraggioso (tra i tanti coinvolti…) deciderà a breve di pubblicare vi scandalizzerete davvero, e sarà ora.
Agnese Pozzi
questi sono gli url e le mail dei siti di quotidiani, blog, forum cui larticolo è stato mandato AFFINCHE' DOMANI SI SAPPIA CHI SAPEVA E NON HA DETTO E FATTO NIENTE. Se volete contribuire alla verità ricopiate l'articolo e diffondetelo via mail ai vostri amici pregando di fare altrettanto.

http://www.behablog.it/processform.php
http://www.tg3.rai.it/SITOTG/TG3_pagina/0,8769,30,00.html
tg3cronaca@rai
http://sandroruotolo.splinder.com/?from=75
info@sandroruotolo.it info@sandroruotolo.it
http://www.corriere.it/solferino/main_romano-form.shtml
http://www.portaaporta.rai.it/biografiaR1/1,10974,56,00.html
raiuno@rai.it
http://www.raitre.rai.it/R3_HPprogramma/0,5491,57,00.html
http://www.e-journal.it/special_event/relatori/articoli/nicoletti_gianluca.htm
http://www.e-journal.it/contacts.htm
http://www.vanzetti.it/forum/ptopic56.html
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=104&ID_blog=41&ID_sezione=56
lettere@lastampa.it
http://www.ilfoglio.it/direttore.php
ildirettore@ilfoglio.it
redazione@libero-news.it
http://www.ilriformista.it/servizi/laredazione.asp
p.soldini@ilriformista.it
direttore@lapadania.net
http://www.corriere.it/
redazione@ilmanifesto.it
http://notitiacriminis.blogosfere.it/2006/04/delitto_di_cogn.html#comments
http://blog.terrorpilot.com/archives/1364
http://ilviaggio.leonardo.it/blog/cogne_un_reality_show_infinito.html#leggiCommenti
http://www.bloggers.it/ditutto1po/index.cfm?blogaction=permalink&id=78607A3B-C965-6736-B62BB6535C07F1F7
http://www.fulvialeopardi.it/index.php/2006/02/25/il-caso-di-cogne-e-il-senso-del-ridicolo-inesistente-parte-seconda/
http://www.nohay-banda.it/dblog/articolo.asp?articolo=72#commenti
http://www.feltrinelli.it/FattiLibriInterna?id_fatto=3367
http://svaroschi.blogspot.com/2006/09/se-il-medico-legale-che-giocava-hockey.html
http://thepetunias.net/blog/?p=229 http://blog.libero.it/perlinecolorate/commenti.php?id=14276&msgid=1680900&nocache=1161323781
http://www.pensierineccesso.it/2005/11/28/professione-pubblico/
http://guide.supereva.com/psicoterapia_ericksoniana/interventi/2004/10/179539.shtml
http://www.macchianera.net/2004/07/21/svolta_nel_caso_franzoni_berlu.html









agnesina pozzi

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Inserito il - 21/10/2006 : 00:37:25          


scusi Joeline ma che domanda ha fatto? la faccia in pubblico così vediamo di rispondere[V]


agnesina pozzi

agnese.pozzi
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Inserito il - 21/10/2006 : 00:40:26          


[:)][:D][8D][:I][:p][}:)][;)][:o)][B)][:(][8)][:0][:(!][xx(][V][^][:X][|)][?] stavo provando le faccine. Ho provato ad inserirne una ma non mi è riuscito, quindi le ho inserite tutte. Mi zuzzerello come i ragazzini...tanto di cose serie non si riesce a parlare...


agnesina pozzi

agnese.pozzi
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Inserito il - 06/11/2006 : 17:04:48          


Grazie alla mia attività, documentata in Internet e su questo forum, che neppure un ufficio stampa avrebbe fatto meglio, sono riuscita a mettere in contatto il Dr.Migliaccio e la dr.ssa Torri con la giornalista Barbara Palombelli (che in primis ha chiamato me a telefono) e a far apparire finalmente M. in video, sebbene per pochi minuti, ma in una fascia di alta audience e con una giornalista molto autorevole. E'vero Migliaccio che anche tu hai scritto da anni a tutti ma evidentemente la mia azione è stata efficace, tant'è che ha prodotto un risultato concreto!!

Purtroppo caro M., preso dal tuo show in assolo e davvero poco convincente, non hai detto delle cose fondamentali:

1) che la perizia Viglino va RI-PERIZIATA da una equipe di specialisti, senza troppi complimenti

2) che non sei il solo medico in Italia a pensare che Samuele sia morto di morte naturale

3) che esiste un libro al vaglio editoriale (Cogne, storia di un delitto inventato) in cui sono raccolti tutti gli atti, le contestazioni, i rilievi clinici, il dossier dell'evoluzione dei fatti.

Credo che sia stata sciupata una grande opportunità.

Sono risentita perchè credo io meritassi almeno una menzione, e non valgono le tue motivazioni che io non volessi apparire in video, perchè sono due cose distinte, specialmente quando si tratta di condivisione di onori oltre che di oneri.

Per quanto concerne questi ultimi, ti sei sottratto per principio. Non approvo ma rispetto le tue decisioni, solo che almeno una cosa la pretendo: un pubblico grazie su questo forum, non solo a me per quanto ho fatto ed i risultati a cui ti ho portato grazie alla co-intestazione di cui sopra (per la quale tutti sapevano di sapere e avrebbe vinto chi prima avrebbe dato la notizia),

ma anche a Maria Grazia Torri che, sebbene come dici tu, nessuno l'avesse pregata di interessarsi al caso fino al punto di scrivere un libro,ha tanto creduto nella tua tesi e in te, da spingere al limite anche le sue precarissime condizioni di salute; per non parlare dei costi affrontati che non hai voluto condividere ( ...e pazienza).

Ecco, credo che un grazie, almeno un grazie ce lo meritiamo. O no?

adesso però bisogna essere uniti per amore o per forza, se davvero crediamo in una verità da divulgare. Non pensare di fare gli show da solo perchè non sei tagliato per il video...ah ahhahha!!!

Ma per questo ti ho perdonato, non prendertela, anche se non lo meriteresti!!

ciao Agnese Pozzi



agnesina pozzi

agnese.pozzi
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Inserito il - 06/11/2006 : 17:10:09          


[8D] A TUTTI gli indirizzi di cui sopra vanno aggiunti anche questi:
http://www.behablog.it/processform.php3
http://www.veritarelative.tk/
emungai@interfree.it
info@indicius.it
http://www.beppegrillo.it/
http://www.nessuno.tv/site/it/insider/forum/forum.asp?fa=6&flv=1&ftv=1&ffid=2&fmid=3151&fcpn=1
info@ilcannocchiale.it
http://www.marcocanestrari.net/
antoniodipietro@antoniodipietro.com
http://www.paologentiloni.it/scrivimi/grazie.html http://fainotizia.radioradicale.it/2006/10/23/cogne-laltra-verita-censurata cronaca@ilmessaggero.it
http://www.leggonline.it/dillo.php
posta@ilmattino.it
redazione@diario.it
http://www.diario.it/index.php?page=cn03051020#articlecomment
http://www.tg5.mediaset.it/cronaca/articoli/2005/10/articolo44.shtml http://www.mediaset.it/brand/rete4/programma/schedaprogramma_758.shtml?form_18_ok http://www.iene.mediaset.it/dilloalleiene.shtml http://www.mediaset.it/brand/italia1/programma/schedaprogramma_757.shtml?form_17_ok
http://www.piazzacarlogiuliani.org/pillolarossa/modules.php?name=Submit_News http://italiasalute.leonardo.it/Forum/topic.asp?topic_id=1109&forum_id=12&Topic_Title=COGNE%2C+l%27altra+verit%26%23224%3B%2E%2E%2Ecensu&forum_title=Chiacchere+e+informazioni&M=True&S=True
http://www.criminologiaclinica.it/
news@madamedeloynes.com
http://www.capurromrc.it/opinioni/xxxopinioni.html#cretini
direzione@misteriditalia.com
redazione@romaone.it redazione@romaone.it
http://www.iurisfacile.org/index.php?op=news&c=&a=133 http://www.micheleluongo.it/modules.php?name=Scrivi
online@quotidiano.net;
nazioneonline@quotidiano.net;
cronaca.bologna@ilcarlino.net;
segreteria.redazione.firenze@monrif.net;
segreteria.redazione.milano@monrif.net;
http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=64350# http://www.vertici.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=966
redazione@aostashop.com redazione@aostashop.com
http://guide.dada.net/giallo_e_noir/interventi/2006/10/272672.shtml







agnesina pozzi

M.
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Inserito il - 06/11/2006 : 17:58:11      


Non è questa la sede per discussioni personali.


G.M.

M.
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Inserito il - 06/11/2006 : 18:01:45      


Ho ricevuto per e-mail questo scritto da parte di Biagio che trascrivo integralmente e al quale rispondo in calce:


Le inoltro i miei più sentiti complimenti per la perspicacia e la perizia riscontrata nella lettura della sua indagine.
Ho avuto modo di apprezzare la sua disamina, depurata da un'indole colpevolista ( che è , invece, peculiarità della massa giudicante), durante una mia ricerca in internet sull'ormai famoso giallo di Cogne.
Sono un laureando in Giurisprudenza con la passione per il ramo penale e la medicina legale, ovvia conseguenza il mio repentino e protratto interessamento alla vicenda.
Volevo sottopore al suo illustrissimo giudizio alcune mie considerazioni che non vogliono apparire in una veste critica al suo pensiero:

1) Il piccolo Samuele ha riportato due escoriazioni sul terzo e quarto dito della mano. Lei scrive , giustamente, che un naturale tentativo di difesa lo si concretizza con l'ausilio di entrambe le mani, atteggiamento umano e istintivo. Non può essere accaduto che il bambino abbia portato entrambe le mani in posizione di difesa riportando la ferita in una sola di esse?
Interrogativo legittimo e verosimile se consideriamo che l'istintiva tecnica di difesa da aggressione posiziona una mano al di sopra dell'altra.

2) La perizia riporta che non vi è stata benchè minima aspirazione di materiale ematico, ciò sia all'esame macroscopico che istologico. Da profano in materia mi chiedo:
E' possibile che tale liquido si immetta nello stomaco e non invada, anche parzialmente, le vie aeree?

3) Una crisi epilettica generalizzata, da lei presa in considerazione come eventualità, che ha avuto come effetto il ripetuto urto violento del capo di Samuele contro il letto o contro il muro, come mai non ha lasciato segni su di essi ( chiazze marcate e circoscritte di sangue sulla parete, lesioni alla struttura del letto ecc. ecc. ) ?
Esempio crudo ma efficace: quando si sbatte con violenza un uovo, a punto di provocarne la rottura, su una parete o su una parte solida, si avrà una localizazzione circoscritta di albume e tuorlo e degli schizzi di esso nelle zone circostanti!

4) Ricollega, Lei, la presenza di tracce di sangue nel pigiama e nei calzari ( si è accertato con certezza che l'assassino li indossasse!) con gli spruzzi del vomito a getto tipico dell'ipertensione endocranica?



P.S.

"Nel corso dell'interrogatorio è spuntato un nuovo mistero: un calzino bianco macchiato di sangue trovato sul pavimento della villetta vicino al comò, in camera da letto. "Non si spiega la mancanza dell'altro calzino", ha detto il presidente Romano Pettenati. "Forse qualcuno lo ha spostato nei soccorsi - ha risposto la Franzoni - è entrata tanta gente. Non ne ho idea. E l'altro dov'è?" "Vorremmo saperlo da lei", ha risposto il giudice. "Quel mattino ho fatto tutto molto in fretta".

Questo sopra riportato è quanto emerso dall'ingagine!
...adesso spazio alla mia fantascienza:
Il secondo calzino può essere servito come manico (calzandolo alla base) per un' asta di ghiaccio che ha ripetutamente colpito il capo di Samuele. La ratio è lampante:
presa salda e non scivolosa per poter così maneggiare l'oggetto; esigenza dettata , anche, dall'impossibilità di maneggiare un oggetto congelato ( ustioni da freddo, congelamento della dita ecc. ecc.).
Ciò non stride con la verifica di un tentativo di lavare le ferite di Samuele; può essere, infatti, l'acqua che piano piano tornava allo stato liquido dopo alcuni colpi!



La prego di copiare e incollare questa mia email nel forum firmandola Biagio e di farla seguire da una sua, sicuramente eccellente e esaustiva, risposta!






G.M.

M.
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Inserito il - 06/11/2006 : 18:23:03      


Egr.Signor Biagio,
La ringrazio dell'attenzione e dei complimenti che ovviamente gradisco. Le rispondo punto per punto:
1) Si! potrebbe essere possibile, ma quello che non convince , o almeno non convince me, è che durante una furia omicida è difficile colpire solo due dita e in nessun altra parte del corpo vicino o lontana che sia dalle lesioni principali.
2)In corso di crisi epilettica vengono serrati i denti tanto che spesso il paziente si morde o addirittura si taglia la lingua (il cosiddetto morsus epilettico): una parte minima del vomito, prima fuoriuscito con impeto tale da sporcare il soffitto e le cose intorno, non poteva essere ingerito, proprio per la bocca serrata che non consente il passaggio di alcunchè.
3) Lei ha fatto l'esempio dell'uovo che sporcherebbe la superficie su cui si rompe con il suo contenuto; si, ma Samuele non ha battuto la testa con la violenza tale da imbrattare il muro con il suo cervello. In ogni caso non è detto che un trauma cranico per quanto violento lasci una esatta impronta su dove avviene; il sangue nella stanza non è quello colato dalle ferite craniche che hanno solo imbrattato il volto e il cuscino, ma è quello del vomito a spruzzo detto vomito a getto o cerebrale. Nessuno ha esaminato se in quelle macchie ci fosse succo gastrico.
4) che il presunto assassino indossasse il pigiama non è per niente provato per i seguenti motivi:
a)un estraneo che motivo avrebbe avuto di indossarlo?
b) ammesso che lo indossasse la madre, sporcandosi il pigiama avrebbe dovuto sporcarsi il volto e i capelli sui quali non è stata trovata alcuna traccia.
Infatti il pigiama, come tutto il resto, si è sporcato per gli impetuosi spruzzi del vomito da ipertensione endocranica.

Per quanto riguarda l'arma di ghiaccio, essa non avrebbe potuto crere le lesioni riscontrate.
Spaziare con la fantasia nessuno ce lo impedisce, ma Lei mi insegna che per condannare un individuo, ancora in Italia, sono necessarie prove inoppugnabili e...queste non ci sono!

RingraziandoLa ancora, Le invio cordiali saluti
Dr.G.M.


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Inserito il - 07/11/2006 : 02:37:44      


Eccomi registrato finalmente, anche se mi sento un pò un intruso dato il mio appartenere a tutt'altro ramo. Porgo i miei più sentiti saluti a tutto il forum e spero di apprendere tanto da gente esperta come voi.

Detto questo voglio precisare un aspetto del mio precedente intervento inserito dal Dott. Migliaccio ( che sentitamente ringrazio!) :
Contemplo la parola certezza, quando scrivo: "l'assassino indossava il pigiama", senza conferirle assolutezza e sostegno personale, mi riferisco, infatti, ai contenuti della seconda perizia effettuata da Hermann Schmitter ( criminologo tedesco ).

Leggo la possibilità di un vostro intervento in una trasmissione televisiva...ho capito male!!?!??

M.
Utente Medio


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Inserito il - 07/11/2006 : 07:50:06      


Sabato scorso alle 20.30 il TG5 ha trasmesso l'intervista che la giornalista Barbara Palombelli mi ha fatto e in cui, in soli 2 minuti, ho cercato di spiegare quali sono gli elementi principali di dubbio su cui si dovrebbe indagare per giungere OBBIETTIVAMENTE alla diagnosi di morte naturale.
Sarebbe opportuno che si aprisse un dibattito "ad ampio raggio", ma chissà perchè, la difesa si ostina a cercare il MOSTRO, di cui qualche tempo fa affermava di conoscerne l'identità!


G.M.

n/a
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Inserito il - 07/11/2006 : 13:17:08      


Citazione:


Messaggio inserito da ddegiac


Citazione:


Messaggio inserito da agnese pozzi

Grazie alla mia attività, documentata in Internet e su questo forum, che neppure un ufficio stampa avrebbe fatto meglio, sono riuscita a mettere in contatto il Dr.Migliaccio e la dr.ssa Torri con la giornalista Barbara Palombelli (che in primis ha chiamato me a telefono) e a far apparire finalmente Migliaccio in video, sebbene per pochi minuti, ma in una fascia di alta audience e con una giornalista molto autorevole. E'vero Migliaccio che anche tu hai scritto da anni a tutti ma evidentemente la mia azione è stata efficace, tant'è che ha prodotto un risultato concreto!!

Purtroppo caro Migliaccio, preso dal tuo show in assolo e davvero poco convincente, non hai detto delle cose fondamentali:

1) che la perizia Viglino va RI-PERIZIATA da una equipe di specialisti, senza troppi complimenti

2) che non sei il solo medico in Italia a pensare che Samuele sia morto di morte naturale

3) che esiste un libro al vaglio editoriale (Cogne, storia di un delitto inventato) in cui sono raccolti tutti gli atti, le contestazioni, i rilievi clinici, il dossier dell'evoluzione dei fatti.

Credo che sia stata sciupata una grande opportunità.

Sono risentita perchè credo io meritassi almeno una menzione, e non valgono le tue motivazioni che io non volessi apparire in video, perchè sono due cose distinte, specialmente quando si tratta di condivisione di onori oltre che di oneri.

Per quanto concerne questi ultimi, ti sei sottratto per principio. Non approvo ma rispetto le tue decisioni, solo che almeno una cosa la pretendo: un pubblico grazie su questo forum, non solo a me per quanto ho fatto ed i risultati a cui ti ho portato grazie alla co-intestazione di cui sopra (per la quale tutti sapevano di sapere e avrebbe vinto chi prima avrebbe dato la notizia),

ma anche a Maria Grazia Torri che, sebbene come dici tu, nessuno l'avesse pregata di interessarsi al caso fino al punto di scrivere un libro,ha tanto creduto nella tua tesi e in te, da spingere al limite anche le sue precarissime condizioni di salute; per non parlare dei costi affrontati che non hai voluto condividere ( ...e pazienza).

Ecco, credo che un grazie, almeno un grazie ce lo meritiamo. O no?

adesso però bisogna essere uniti per amore o per forza, se davvero crediamo in una verità da divulgare. Non pensare di fare gli show da solo perchè non sei tagliato per il video...ah ahhahha!!!

Ma per questo ti ho perdonato, non prendertela, anche se non lo meriteresti!!

ciao Agnese Pozzi


 




Cara Dottoressa
il pensiero espresso con coraggio in questo Tuo sincero , chiaro intervento mi è piaciuto molto perchè mostra come a questo mondo vi siano persone (e non mi riferisco al Dottor M. che non conosco di Persona) opportuniste ,interessate ,senza parola e dignita' che mai sanno dare a Cesare quel che è di Cesare guardando solo al loro interesse personale (se pubblico e se privato )e dimenticando gli altri .Sei stata chiara , determinata e questo oggi a mio modesto avviso è un grande merito che da' credito reale alla Tua opinione nei confronti di questo scottante ,doloroso fatto di cronaca .
Il fatto poi che il tutto sia finito in cronaca Nazionale o all'attenzione di una Giornalista dovrebbe avere alcuna importanza se non quella di portare ogni ipotesi professionalmente espressa all'attenzione di chi dovrebbe poter Giudicare e non lo ha ancora fatto !





domenico de giacomi


Modificato da - n/a in data 07/11/2006 13:22:24

M.
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Inserito il - 07/11/2006 : 14:47:59      


Caro De giac,
precisare tra parentesi che non ti riferisci a me è molto diplomatico, ma l'accetto comunque.
L'Agnese avrebbe avuto ragione se io fossi intervenuto in un dibattito e avessi omesso di citarla, ma così non è stato! La registrazione effettuata in collegamento tra Roma e Milano è durata poco più di due minuti.
Avrei dovuto spendere almeno 1 minuto per spiegare chi era Agnese Pozzi perchè solo nominarla non avrebbe avuto alcun senso.
L'Agnese mi aveva altresì esplicitamente detto che non avrebbe partecipato a una trasmissione televisiva perchè non voleva alcuna forma di pubblicità.
Risentirsi ora mi sembra pretestuoso e poco corretto nei miei confronti e ancor di più nei confronti del Forum mettendo in piazza una polemica che eventualmente va risolta tra i diretti interessati.


G.M.

agnese.pozzi
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Inserito il - 07/11/2006 : 15:40:48          


Grazie De Giacomi, grazie davvero.
Voglio dire a M. che certo non doveva spiegare chi ero io, ma dal momento che ho fatto altri rilievi, era opportuno far saper all'opinione pubblica che non era da solo. Insomma mi sono sbattuta per sostenerti M.!! Poi mi dici che non devi chiedermi scusa di niente! Io ti ho chiesto UN GRAZIE!!!! Non le scuse... comunque, rigirala come vuoi ma hai sbaglliato e sei stato poco convincente. Non certo poco telegenico. Non ho detto questo. Sei anche belloccio!!

Allego una mail della giornalista Maria Grazia Torri che mi ha pregata di pubblicarla su questo forum. Un saluto a tutti, anche a te, G. a cui ora dici dovrò chiedere il consenso di pubblicare qualunque cosa in internet che ti riguardi. Non preoccuparti. Pubblicherò SOLO ciò che mi riguarda e perciò non ci sarà neppure bisogno di disturbarti a chiederti consensi.. ciao


Da Maria Grazia Torri
autrice del libro Cogne, storia di un delitto inventato.

Martedì 7 novembre 2006 :Voglio dire a tutti gli utenti di questo forum che si sarebbe dovuto
notificare alla dott Palombelli che la cattiva televisione di sabato 4 e
domenica 5 novembre fatta sullo stesso canale, il 5, di nuovo ha mietuto le sue
vittime. Nessun effetto su nessun media anche dopo una notizia così choc.
Questi i fatti: sabato 4 novembre al TG 5 una notizia eclatante data per
bocca del dott M. nella trasmissione di posta di Barbara
Palombelli. La notizia è che il bambino di Cogne, Samuele, è morto di morte
naturale. Poi , il giorno dopo, a Buona Domenica, la Perego intervista la
Franzoni
che non cita minimamente la notizia della sua possibile e

dimostrabile innocenza e non se ne frega niente. Questo perchè la Franzoni
veramente non se ne frega niente o perchè era un preregistrato??? Ovviamente
, con un sms , io chiedo di parlare con la Franzoni in trasmissione per
farle questa domanda, mi sorbisco dalle 2 alle 8 tutto l'incubo cialtronesco
di Buona Domenica, ma non mi risponde nessuno, arriva solo in trasmissione
un sms del ministro Gasparri che si scusa con la povera ma bella Gregoraci,
che è ospite lì e stop.
Brava comunque la dott Agnesina Pozzi che bacchetta e perdona e mette tutti i
puntini sugli i : anche a me la dott Palombelli ha risposto subito alla
email e poi ha telefonato, (ho molto pregato perchè succedesse) le ho dato
notizia del libro e ho trasmesso la sua email di risposta al dott M.
perchè lo riguardava. Ma lui, in quel preciso momento, non si è congratulato
con noi.. UN ENORME GRAZIE DATE LE MIE CONDIZIONI DI SALUTE E L'ENORME
SFORZO FATTO MI CI VOLEVA E NON L'HO SENTITO (sono svenuta a Viareggio per
portare il libro a un editore a cui non sono mai arrivata e questo è stato
solo uno dei tanti episodi di cedimento per lavorare indefessamente su Cogne
con un fisico minato dal cancro e dalle troppe operazioni chirurgiche
conseguenti). Ora non sto bene, il mio 'non stomaco'e'non pancreas' non
fanno più il loro dovere minimo, ma vado avanti lo stesso . La verità (in
mancanza di una digestione reale) è il mio nutrimento, la mia vitamina
essenziale.GRAZIE DUNQUE alla dott AGNESE POZZI PER AVERMI SOSTENUTO AD
OLTRANZA NEL SOSTENERE il DOTT MIGLIACCIO E LA SUA VERITA' SU COGNE CHE é
DIVENTATA LA NOSTRA, L'UNICA SCIENTIFICA E CREDIBILE AL DI LA' DEGLI ERRORI
E ORRORI IN CUI VERSANO QUELLE CLINICO MEDICHE UFFICIALI.e la TELEVISIONE.
grazi
e agnesina, un grazie enorme perche' tu SEI MOLTO DI PIU' DI UN MEDICO,

SEI COME ERANO I MEDICI RACCONTATI DA CRONIN, SEI COME IL DOTT SCHWEIZER.
Non ce ne sono più di medici a 360 gradi come te, bravi in tutte le
discipline e umani. GRAZIE DI ESSERCI. maria grazia torri


agnesina pozzi

agnese.pozzi
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Inserito il - 07/11/2006 : 16:04:46          


[8D]Maria Grazia...ma non ti sembra di aver esagerato?...[:I]


agnesina pozzi

 

M.
Utente Medio


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Inserito il - 07/11/2006 : 16:29:58      


Mi sembra proprio di si e...di parecchio!


G.M.

 

 

n/a
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Inserito il - 08/11/2006 : 09:23:38      


Citazione:


Messaggio inserito da M.

Caro De giac,
precisare tra parentesi che non ti riferisci a me è molto diplomatico, ma l'accetto comunque.
L'Agnese avrebbe avuto ragione se io fossi intervenuto in un dibattito e avessi omesso di citarla, ma così non è stato! La registrazione effettuata in collegamento tra Roma e Milano è durata poco più di due minuti.
Avrei dovuto spendere almeno 1 minuto per spiegare chi era Agnese Pozzi perchè solo nominarla non avrebbe avuto alcun senso.
L'Agnese mi aveva altresì esplicitamente detto che non avrebbe partecipato a una trasmissione televisiva perchè non voleva alcuna forma di pubblicità.
Risentirsi ora mi sembra pretestuoso e poco corretto nei miei confronti e ancor di più nei confronti del Forum mettendo in piazza una polemica che eventualmente va risolta tra i diretti interessati.




Caro Neurochirurgo ,
la diplomazia per chi mi ha conosciuto non è mai stata una mia qualità.E ti diro' che questa mancanza mi è costata sempre parecchio .Ho solo specificato che quanto andavo a dire sulla NORMA generale che vige nei comuni rapporti tra gli "umani piu' " ha talvolta se non spesso queste non piacevoli caratteristiche .Spesso con il condimento talvolta inconscio di una scarsa sensibilita' personale verso il Ns prossimo .Ma è solo un'opinione personale che di fronte agli interessi di questo mondo ha una futile efficacia .
Tutto qui

domenico de giacomi

Julio
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Inserito il - 08/11/2006 : 16:15:56    


Citazione:


Messaggio inserito da agnese pozzi

[8D]Maria Grazia...ma non ti sembra di aver esagerato?...[:I]




...no non ha esagerato: complimenti a tutte e due e a M. per la ..."diagnosi di Cogne"

LoVeFiShInG
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Inserito il - 09/11/2006 : 03:55:17      


Dott. M., come concilia la sua teoria al ritrovamento di un piccolo filamento di rame, individuato dalla perizia medico-legale, nella ferita del piccolo Samuele?
Partendo dal presupposto che alcuni oggetti di rame della casa sono stati menzionati e sono stai oggetto di discussione da parte della famiglia Lorenzi durante alcune telefonate (ciò non dice nulla ovviamente ma è pur sempre un aspetto da non sottovalutare nella vicenda!)

M.
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Inserito il - 09/11/2006 : 07:16:08      


Nella perizia necroscopica lo stesso prof.Viglino non ha identificato significative tracce di particolari materiali sicuramente riferibili allo sfaldamento (tra l'altro difficile)di un corpo contundente.
Quelle intercettazioni ambientali non registrano che dei commenti ovvi e non certo provano una intenzione di nascondere o inquinare delle prove: se invece così fosse, il Giudice avrebbe dovuto, sulla base di quei colloqui registrati, arrestare i protagonisti della conversazione.


G.M.

LoVeFiShInG
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Inserito il - 09/11/2006 : 13:34:11      


Citazione:


Messaggio inserito da M.

Nella perizia necroscopica lo stesso prof.Viglino non ha identificato significative tracce di particolari materiali sicuramente riferibili allo sfaldamento (tra l'altro difficile)di un corpo contundente.
Quelle intercettazioni ambientali non registrano che dei commenti ovvi e non certo provano una intenzione di nascondere o inquinare delle prove: se invece così fosse, il Giudice avrebbe dovuto, sulla base di quei colloqui registrati, arrestare i protagonisti della conversazione.




...grazie per il commentario giuridico alla fattispecie ;) , ma ne sono a piena conoscenza essendo il diritto penale oggetto principale dei miei studi! Io volevo solamente porgere a lei il quesito corredando il fatto (filamento di rame sulla ferita!) con il contenuto , se pur di risibile carica probatoria, delle intercettazioni!
Messe da parte queste ultime (già si è espresso in merito)e la perizia necroscopica, come giustifica la presenza di questo filamento di rame?
Non è di certo qualcosa che aleggia e si deposita come polline dove cade, oppure qualcosa che riesce a stare sulla parete o sul frontone del letto sfidando la forza di gravità; mi rimane, inoltre, difficile pensare che si trovasse sul letto!

P.S.
Sembrerebbe un'indagine volta a smontare la sua teoria, invece cerco di testarne ulteriormente la validità!

M.
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Inserito il - 11/11/2006 : 09:38:52      


dalla perizia necroscopica del prof.Viglino: - l'esame microanalitico del fondo delle ferite non ha dato luogo a rilievi significativi in merito al riconoscimento di materiali che potessero dare un preciso indirizzo circa la natura del mezzo contundente. Si sono ottenuti reperti assai generici come quello del silicio e del ferro: elementi di comune riscontro nelle polveri, ovvero del calcio e del fosforo: elementi che compongono il tessuto osseo. In un solo caso si è rilevata la presenza di una piccola particella di rame, ma questo reperto è stato giudicato non significativo in quanto eccezionale e non ripetuto in sede di altre ferite che non fossero la n.12. -


G.M.

alex
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Inserito il - 21/11/2006 : 00:31:25      


Non sono un medico, bensì un ingegnere, e non mi è chiaro il tutto. Capisco però una cosa: che sicuramente tra le opinioni della Dottoressa Ada Satragni, quelle del dott. Viglino, le dichiarazioni degli operatori del 118, le vostre ipotesi di medici specialisti, c'è più di qualcosa che non quadra, qualcuno ha detto dello stupidaggini. Vi vorrei chiedere: sbaglio, o nella perizia di Viglino si parla di ferite lacero-contuse? Possono essere tutte queste ferite lacero-contuse frutto di urti per aver sbattuto su muri, spigoli, testata del letto, pavimento e altro? Possibile che una crisi epilettica o di altro tipo portare a tali danni? Quanta percentuale di possibilità date alle vostre tesi? Possibile che un medico legale scambi ferite dovute a urti su corpi fissi con ferite provocate da corpi contundenti? Possibile che il vomitare sangue, per le cause di cui voi dite, non sia facilemente constatabile dai soccorritori? Mi sembra tutto strano. Da quello che ho capito o si tratta di epilessia (tesi del dott. M., che provoca urti alle pareti e successivi emorragie oppure aneurisma? Secondo voi le ferite lacero-contuse sono dovute agli urti e le altre da una forte pressione interna? Comunque dedicherò spazio alle vostre tesi, che mi paiono molto interessanti, sul mio piccolissimo blog:
http://trailrealeelimmaginario.blog.kataweb.it/ Se lo ritenete opportuno, potete intervenire direttamente mandandomi una mail in cui condensate la vostra teoria. Un saluto e complimenti per la vostra ricerca della verità (merce rara oggigiorno!)

angelalivi
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Inserito il - 21/11/2006 : 10:49:19      



Carissimi, non sono un medico, non sono laureata, ma sono una persona che si interroga come voi... e mi chiedo? Possibile che un avvocato come Taormina si sia lasciato sfuggire l'ipotesi da voi tanto decantata di una morte "accidentale" ? Lui che si prodigando da anni per dimostrare l'innocenza di AnnaMaria, lui che aveva paventato una serie di persone indiziate come gli assasinii di Samuele, lui che ha fatto fare perizie e controperizie... Ma per favore!
Non credo guadagni quanto me (e voi...spero), e volete farci cerdere che con tutti i soldi che i Lorenzi gli danno, si fanno scappare l'ennesima (per me) ipotesi che scagionerebbe AnnaMaria?
E poi non dimenticate tutto ciò che ha ruotato attorno a questo processo!
Colgo UNO solo degli aspetti di tutta la vicenda: sono mamma di 4 bambini, non credo che sarei stata in grado di fare l'amore con mio marito per concepire un figlio appena trovato morto in maniera così atroce! (ricordatevi che lei è rimasta incinta in un tempo da record se teniamo conto del ciclo di una donna, del periodo in carcere, dello stress e così via)! Non offendete la dignità delle persone, non fate solo i medici: attorno a questa storia non c'è solo un ammasso di cellule o di plasma sparso qua e là... c'è la VITA di un bambino, una vita spezzata, ... io solo all'idea che ad uno dei miei figli possa capitare qualcosa, o peggio morire, credo che perderei veramente il lume della ragione, morirebbe anche una parte di me... e mi schiferei di trovare mio marito arrapato ed eccitato, con la voglia di fare l'amore... neanche il rispetto per un lutto così atroce. Peggio se fossi io a stuzzicare la vita sessuale in un momento così... mio marito non ce la farebbe e mi prenderebbe per matta!
Chi di voi ha figli?
Interrogatevi, non fermatevi alla teoria, e poi... cadere dalle scale, 17 colpi... ma che film di fantascienza è questo? Non ci offendete per favore...
Piuttosto informatevi...
Tempo fa ci fu una donna accusata di aver ucciso, annegandoli, due suoi figli nella vasca da bagno... alla fine risultò essere stato un incidente, la donna non è mai crollata (per anni!) fino a quando, con un tezo figlio, ucciso allo stesso modo, ha confessato anche i delitti precedenti!
Per favore, leggete...


Un carcere per la cura dell'anima. Né sbarre né celle nel centro che ospita chi uccise per follia
A Castiglione delle Stiviere l'unico ospedale giudiziario femminile
Da Avvenire del 16 marzo 2002 di Lucia Bellaspiga
Castiglione delle Stiviere (Mantova). Dodici donne, un unico dramma: tutte hanno ucciso il proprio bambino. Invano le guardiamo in faccia, alla ricerca di qualcosa che non troviamo: sono donne normali quelle che ci vengono incontro e ci stringono la mano. Se anziché nel carcere psichiatrico di Castiglione delle Stiviere le incontrassimo nell'ascensore, sarebbero anonime vicine di casa. Eppure con quelle stesse mani cordiali con cui ci salutano, pochi anni fa hanno soppresso le loro creature. Altre ospiti dell'Ospedale psichiatrico giudiziario - mezzo manicomio e mezza prigione già nel nome - hanno ucciso un genitore, accoltellato la sorella, tentato di assassinare il marito... Molte ricordano ciò che hanno fatto, altre hanno rimosso e, accompagnate dal lavoro degli psicoterapeuti, sono ancora alla ricerca di un passato da ricostruire. Un cammino lento e graduale: se la verità riemergesse all'improvviso nelle loro menti, l'unica fuga dall'orrore si chiamerebbe suicidio. È tra queste infelici che al termine della custodia cautelare presto o tardi arriverà la mamma di Samuele, sempre che in lei il giudice riconosca le due condizioni per esservi ammessi: «Primo aver commesso il reato (se lo ha commesso, ndr) in un momento di infermità mentale, secondo essere socialmente pericolosi - spiega Giuseppe Gradante, direttore della sezione femminile -. Se nella signora Franzoni risulteranno vere entrambe le cose, come parrebbe, sarà nostra paziente». Sì, paziente. Mai sentito parlare di detenuti nel carcere psichiatrico di Castiglione, l'unico in tutta Italia ad avere una sezione femminile. Ospita 190 pazienti, di cui 72 donne: tutti agirono in un attimo di follia, tutti sono stati giudicati ancora in grado di ripetere il reato. Eppure non ci sono sbarre a Castiglione, né celle, e nemmeno guardie o armi. Solo medici e infermieri: «Questo è innanzitutto un luogo di cura e per noi i pazienti sono esattamente uguali a quelli che seguiamo in ospedale o in studio - dice Antonio Esti, psichiatra -. La bellezza di questa struttura è che si tratta di un carcere ma tra noi e gli ospiti si crea un rapporto affettivo, a tu per tu. Questo è l'unico carcere in cui siamo tutti dipendenti dell'Azienda sanitaria e non del ministero di Grazia e Giustizia». Non è un cavillo: gli altri quattro Opg (maschili) sono solo un'ala del carcere. È vero: è una porta a vetri quella che ci viene aperta, non un cancello. E così, in modo «indolore», ci troviamo già dentro, tra le pazienti/detenute. Età media 40 anni. Tra le più giovani, le madri di quei 12 bambini. La signora S. è una di loro. Ci mostra volentieri la sua stanza: due letti, piante dappertutto, la porta-finestra sulla campagna assolata, un cagnolino bianco e nero. Sulla porta i nomi delle ospiti sono un piccolo lusso, non una schedatura. Più in là la stireria, una cucina per chi ama farsi da mangiare... La palazzina è a un piano solo, immersa nel verde della campagna mantovana. «Bisogno delle guardie? Perché - dice la psichiatra Enrica Chiaravalle -? Neppure nei normali ospedali psichiatrici ci sono i secondini: medici e infermieri sanno bene cosa fare in caso di crisi acute, come qui». Dove le pazienti, con una licenza, possono uscire in paese e fare la spesa, frequentare corsi per apprendere un mestiere, persino lavorare: «La gente di Castiglione non ci fa nemmeno caso: qui l'Opg è un'istituzione. Una nostra ospite ha frequentato un corso di formazione professionale, un'altra ha fatto uno stage di estetista e presto sarà assunta dal parrucchiere. Anche questo fa parte del recupero». Si chiama «ergoterapia», la cura del lavoro. È lavorando che la signora B., colpevole di aver soffocato il figlio di 3 anni in un raptus di follia, sta tornando alla vita: la vediamo gestire con competenza il bar dell'Opg. Anche il bambino di L. aveva 3 anni; è morto nel '98. Da allora sua madre si è occupata della biblioteca interna, ma ormai è pronta per un lavoro all'esterno. «Tra di loro alcune soffrono di amnesia dissociativa - continua la psichiatra -. Vede quella donna? Ha ucciso il marito ma dopo anni non ricorda nulla. In queste pazienti, quando le condizioni cliniche migliorano e loro iniziano a credere di essere le autrici del delitto, cosa che avevano sempre negato, allora il momento è drammatico e il rischio suicidio è altissimo. Specie per chi ha compiuto il delitto più atroce: il figlicidio. Tra queste c'è una solidarietà speciale, dettata da un destino comune: tutte hanno agito schiacciate da un senso di incapacità a ricoprire il ruolo di madre, tutte spinte dalla paura di inadeguatezza resa esplosiva da una patologia latente, nascosta a tutti». «Normali» fino a quel giorno, insomma. Quando un nulla, spesso solo il pianto del bambino, ha scatenato la furia

angela livi

M.
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Inserito il - 21/11/2006 : 22:11:46      


Gentile Signora,
il film di fantascienza l'hanno scritto i Periti del Tribunale con l'autopsia e, di recente, con la diagnosi di parasonnia per la Franzoni.
I 17 colpi, impossibili da contare, sono una distorsione della realtà: nella perizia il prof.Viglino descrive 17 piccole ferite, precisando cheesse non corrispondono necessariamente al numero di colpi inferti da un eventuale arnese, ma poichè nella succursale della Procura che è Porta a Porta, si è sempre parlato di 17 colpi ecco che tutta la gente apprende, senza controllare e si beve la falsità dei 17 colpi.

Per criticare,signora, bisogna,non dico essere competenti, ma quanto meno informarsi.
Infine per quanto riguarda il concepimento in tempi di lutto, Lei non puo' giudicare con il Suo metro di giudizio. Ognuno di noi ragisce a una tragedia in modo diverso e guai se lo facessimo tutti allo stesso modo.
Nella mia esperienza ho visto madri e padri piangere compostamente la morte di un figlio, altri scoppiare in un grande risata, espressione di una tragedia che Lei, per fortuna, non riesce neanche a immaginare, ma non per questo di fronte a una tale risata si deve concludere con un giudizio negativo.
E poi, cara Signora, per condannare ci vogliono le prove e queste che Lei enumera, non lo sono affatto!
Cordialmente
Dr.M.

M.
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Inserito il - 21/11/2006 : 22:15:22      


Ancora per Angelalivi:
Cara Signora, se la mia Tesi dovesse essere accolta, La Giustizia Italiana dovrebbe ammettere il più colossale errore giudiziario della sua storia, con le conseguenze che,spero,riesce ad immaginare.
Ancora cordialmente
G.M.

Julio
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Inserito il - 22/11/2006 : 18:37:03    


Citazione:


Messaggio inserito da angelalivi


... io solo all'idea che ad uno dei miei figli possa capitare qualcosa, o peggio morire, credo che perderei veramente il lume della ragione, morirebbe anche una parte di me... e mi schiferei di trovare mio marito arrapato ed eccitato, con la voglia di fare l'amore... neanche il rispetto per un lutto così atroce.



Signora mia, io invece ho trovato dolcissimo umanissimo e comprensibilissimo il desiderio di riempire della gioia di un bambino il vuoto lasciato dal piccolo Samuele.
In vita mia mi è capitato di raccogliere le confidenze di un amico il quale, costretto alla lontananza dal suo amore, si ritrovava inspiegabilmente "pronto all'amore" conversando e piangendo al telefono con l'amata per vicissitudini per nulla "eccitanti": le assicuro che ho invidiato e invidio un amore così "forte", un amore che va ben oltre la carnalità ma che raffigura una "unione di spirito e corpo" che ho potuto conoscere solo descritta.

agnese.pozzi
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Inserito il - 27/11/2006 : 06:27:29          


Gentili ospiti del forum, ri-trascrivo quanto da me rilevato sulla perizia Viglino che credo non abbiate letto e neppure M. vi ha rimandato a leggere, pur avendolo egli stesso postato nel giugno del 2006.

La non inalazione di sangue,le tracce di minerali che oltre a comporre l'osso compongono anche il marmo, la dinamica fratturativa ed altri elementi. Noto che Migliaccio completamente immemore del contributo speculativo alla ipotesi cita rilievi senza citare chi li ha fatti. Preciso che, pur concordando in pieno quanto ogni medico leggendo la perizia Viglino può tranquillamente rilevare come ha fatto Migliaccio,mi discosto dal'ipotesi di aneurisma (certo possibile fino a dimostrazione contaria... ma evenienza rarissima nei bambini e ancor più rara la rottura senza segni, sintomi premonitori) me ne discosto ampiamente per via dei rilievi sulla dinamica fratturativa, che da sola, eliminerebbe la tesi omicida (calzini e non calzini a parte).

M. sostiene che l'emorragia nello spazio subaracnoideo può derivare solo da un aneurisma e me lo ha ribadito ultimamente per telefono trattandomi come una incompetente... Ah !!! La gratitudine anche per essere arrivato a dire la sua a Porta a Porta...me la doveva!!! Ma grazie lo stesso, ci sono abituata.

Libero di pensare quello che ritiene giusto da specialista, ma non sono d'accordo e rivendico i miei rilievi che al contrario dei suoi non sono ipotesi.
M. ha postato sul forum una prima mia provvisoria. Altri rilievi ho fatto studiandola ancora, ma proprio perchè delicati non possono essere pubblicati. Il fascicolo è stato inviato al Comando Regione Carabinieri di Basilicata e da questi, inoltrato alla Procura della Repubblica. Spero di essere convocata a breve come del resto è logico e auspicabile. Tanto si doveva.
Cordiali saluti a tutti
dr.Agnese Pozzi

Postato da M. a Giugno del 2006
Trascrivo quanto in modo encomiabile e con rigore scientifico ha scritto la collega dopo aver letto attentamente la perizia necroscopica:

Dr.ssa Agnesina Pozzi
Medico
Via San Rocco 22 sc.C
Lagonegro (PZ) 85042

 

Postato da: AgnesePozzi a 06:31 | link | commenti
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